Auto elettriche, gli USA perdono colpi: Cina e UE prime nella produzione

7 Luglio 2021 - 11:50

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Nel triennio 2017-2020 si è allargato il divario nella produzione di auto elettriche tra USA e Cina e UE. I dati dell’International Council on Clean Transportation.

Auto elettriche, gli USA perdono colpi: Cina e UE prime nella produzione

Nonostante il contributo di Tesla, ancora la prima casa automobilistica nella produzione di auto elettriche, gli Stati Uniti non riescono a tenere il passo della Cina e dell’UE. A rivelarlo, nero su bianco, l’International Council on Clean Transportation, che ha pubblicato i dati relativi alla produzione di vetture green tra il 2010 e il 2020 e nel triennio 2017-2020.

Auto elettriche, gli USA perdono colpi: Cina e UE prime nella produzione

Nel dettaglio, gli Stati Uniti hanno prodotto oltre 10 milioni di auto elettriche nel decennio 2010-2020, e alla fine del 2017 potevano vantare una quota di mercato del 20%. Negli ultimi tre anni, e cioè dal 2017 al 2020, si è registrata però una inversione di tendenza, visto che la fetta in mano agli USA è scesa fino al 18%.

Non si tratta, ben inteso, di un rallentamento produttivo di Washington, ma piuttosto di un passo relativamente meno sostenuto rispetto ai due principali competitor del mercato, la Cina e l’UE. Pechino, grazie soprattutto a player come Nio o Li Auto, ha portato la sua quota al 44% tra il 2010 e il 2020, mentre nello stesso periodo di tempo Bruxelles ha prodotto 2,6 milioni di auto elettriche per una fetta del 25%. Quanto basta a mettere la freccia sugli USA.

Il maxi-piano di Biden per le auto elettriche

Un trend, questo, che la nuova amministrazione democratica a guida Biden intende comunque invertire. Una dichiarazione di intenti, in tal senso, arriva dal maxi-piano di investimenti pubblici annunciato lo scorso aprile, circa 2.000 miliardi di dollari di cui 174 destinati all’industria delle auto elettriche, a loro volta ripartiti tra produzione di batterie e rafforzamento delle infrastrutture di ricarica.

Il piano sarà finanziato con un aumento della tassazione sui redditi più elevati e con una riforma dell’imposizione fiscale sulle grandi multinazionali, e andrà a rafforzare un sistema che al momento conta soprattutto su un credito d’imposta federale di 7.500 dollari per l’acquisto di auto elettriche.

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