Non tutti sanno che una macchina arrivata al suo fine vita può essere una risorsa molto preziosa. Vi sono infatti molte componenti dell’auto riciclabili che, se correttamente smaltite, possono essere utilizzate per creare nuovi materiale.
Ma cosa si ricicla dell’auto? E in che modo? Sono domande che raramente ci si pone sullo smaltimento delle automobili, ma che in realtà dovremmo tutti farci nel momento in cui acquistiamo un nuovo mezzo.

In pochi sanno infatti che ben l’80%/90% del materiale con cui vengono costruite le auto è riciclabile e che quindi può essere riusato con nuovi scopi. In Italia ad esempio, nel 2020, si stima che siano state rottamate circa un milione e mezzo di vetture, una grandissima risorsa di materiali che, grazie all’economia circolare, può diventare materiale nuovo e riutilizzabile.
Purtroppo però se ogni anno in Italia sono circa un milione e mezzo di auto viene rottamato, molte altre spariscono dai registri, diventando auto fantasma abbandonate in luoghi sperduti. Un vero e proprio dramma che può causare gravissimi danni ecologici.

Di seguito vediamo quindi cosa si ricicla delle automobili e in che modo questi materiali possono essere smaltiti in modo da avere una nuova funzione e non andare sprecati.

Cosa si ricicla delle auto?

Quando pensiamo all’inquinamento proveniente dalle auto subito viene in mente al carburante e ai fumi che esso disperde nell’aria, ma non è la sola componente inquinante. Il mezzo stesso è infatti altamente inquinante, dato che le sue componenti sono nocive all’ambiente nel caso in cui vengano disperse in natura. Si deve quindi tenere conto che olio esausto, batteria, componenti elettriche e molto altro ancora deve essere smaltito nel modo corretto per evitare danni alla natura.

Ma cosa e come viene riciclato delle macchine nel momento della rottamazione? Allora iniziamo dicendo che gran parte di ciò che le compone viene riutilizzato e non solo non inquina l’ambiente, ma trova anche una nuova vita.
L’olio lubrificante, ad esempio, viene raccolto in appositi contenitori, purificato e successivamente riutilizzato per nuovo olio base. L’olio esausto del motore che non può essere pulito viene invece usato come combustibile in impianti industriali appositi.

Le gomme dell’auto invece vengono trattate per essere trasformate in fonte di energia per le industrie. Ovviamente questo avviene se gli pneumatici non vengono smaltiti in modo alternativo ad esempio diventando fioriere oppure usate per lavori manuali di recupero dai più creativi.
Anche le batterie delle macchine, che se disperse nell’ambiente possono causare gravi danni, trovano una nuova vita grazie alle tecniche di smaltimento di rifiuti speciali.

Le auto nel loro fine vita hanno molte componenti da riusare e tra quelle che vengono recuperate vi sono anche le lampadine, i vetri e le componenti elettriche. I vetri delle lampadine vengono infatti usati o nelle industrie dell’edilizia oppure vengono trasformati in materiale utile per la creazione di piastrelle e superfici piastrellate. Mentre il vetro del parabrezza può essere riusato in diversi modi dalle industrie che lavorano questo materiale.

Le componenti in plastica della vettura, dal cruscotto al parafanghi, sono invece riusate dopo la frantumazione della carcassa del mezzo e divisi in base a colore e tipo di polimero. Hanno vita pressoché infinita le componenti in metallo, anche queste verranno recuperate dopo la demolizione e smistate per essere riusate in vario modo. I cerchioni invece sono smontati prima della demolizione e inviati a impianti di riciclo.
A essere recuperati dopo la demolizione del mezzo sono anche le componenti tessili che poi vengono spedite in discarica oppure riusate come combustibile negli impianti industriali.

Riciclo dell’auto: cosa si può migliorare?

Delle auto in sostanza gran parte del materiale usato può avere una nuova vita, diventando un prodotto utile per nuovi scopi. Ma su questo si può ancora migliorare e l’Europa chiede ai costruttori di migliorare e di costruire modelli sempre più circolari. Per riuscire infatti a riusare il materiale di scarto è necessario che esso, già al momento della costruzione, sia pensato per avere una seconda vita successivamente.
L’obiettivo è quindi quello di ridurre l’uso di sostanze nocive, come ad esempio il piombo, difficili da riusare in un momento di seconda vita.

Si dovranno inoltre trovare nuovi modi e nuove strade per riuscire a smaltire le auto e i veicoli elettrici e ibridi che pian piano stanno prendendo piede nelle nostre città. In questo caso si dovranno cercare soluzioni concrete per riuscire a riusare le componente elettriche, ma anche le batterie che al momento risultano l’elemento maggiormente inquinante.