Un’auto a metano è conveniente per automobilisti e ambiente, perché grazie alla doppia alimentazione benzina/gas riesce ad abbassare notevolmente il consumo di carburante e quindi anche le emissioni.

Questo tipo di auto comporta anche alcuni svantaggi, legati soprattutto alla manutenzione dell’impianto a gas, che richiede interventi costanti e dettagliati per l’efficienza del motore e per la sicurezza. Per questo motivo le immatricolazioni delle auto a metano nel 2017 sono calate rispetto all’anno precedente di circa 11mila unità.

Il costo dell’impianto non è elevato, come non è troppo elevato il prezzo delle auto con impianto di serie, ma la manutenzione di queste auto richiede appuntamenti fissi con il proprio meccanico specializzato di fiducia.

Manutenzione auto a metano, gli interventi

In alcune regioni le auto a metano sono esenti dal pagamento del bollo, e un pieno di benzina dura anche quasi un anno se si utilizza soltanto in modalità a gas, mentre il pieno di metano costa meno di 30 euro.

Tutti vantaggi che vengono in parte compensati dagli interventi di manutenzione.

  • Revisione delle bombole: sono un elemento fondamentale per il funzionamento dell’impianto e devono essere revisionate ogni 4 anni dall’immatricolazione del veicolo, per valutarne la sostituzione che può comunque avere scadenze diverse ed è gratuita a carico della Gestione Fondo Bombole Metano dell’Eni. Le bombole devono essere omologate in base al Regolamento ECE/ONU n.110. Per le auto con impianto installato non di serie, la revisione è fissata a ogni 5 anni. Questo intervento è di base gratuito, e prevede il pagamento soltanto della manodopera e degli extra.
  • Manutenzione degli iniettori: rischiano di incrostarsi e di far perdere potenza. Per manutenzione basta comprare gli additivi con un prezzo tra i 15 e i 30 euro che vanno aggiunti alla benzina, se invece sono molto sporchi vanno fatti pulire ad ultrasuoni dal meccanico.
  • Non utilizzare sempre l’alimentazione a gas: avere l’auto a metano consente di risparmiare molto, ma è meglio non circolare esclusivamente in modalità gas, perché potrebbe compromettere la lubrificazione del motore. L’ideale sarebbe viaggiare per un intero serbatoio soltanto con l’alimentazione a benzina, con un rapporto di 7:1, un pieno di benzina ogni sette pieni di metano.
  • Attenzione agli ammortizzatori posteriori: questi sopportano un carico maggiore a causa delle bombole, e possono rovinarsi prima.

Tutti gli altri interventi, come sostituzione delle valvole, tubazioni, raccordi, candele, sono meno frequenti e molti sono condivisi anche dalle auto a benzina.

Auto a metano, costi di manutenzione

La revisione e l’eventuale sostituzione delle bombole non ha alcun costo, ma gli interventi di manutenzione sono più onerosi di quelli sulle auto tradizionali perché richiedono più tempo e quindi più manodopera.

La periodicità degli interventi è anche maggiore del GPL, dove la revisione delle bombole va fatta ogni 10 anni, e in generale andrebbe fatto un prospetto accurato per valutare il risparmio rispetto ad un’auto a benzina.

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