L’Austria è il paese più colpito dal coronavirus, torna il lockdown duro: ecco cosa prevede

L’Austria è il paese con il maggior numero di contagi rapportati alla popolazione e per fronteggiare l’incremento delle infezioni il cancelliere Kurz ha introdotto un nuovo lockdown duro. Ecco cosa prevede.

L'Austria è il paese più colpito dal coronavirus, torna il lockdown duro: ecco cosa prevede

L’Austria ha deciso di introdurre nuovamente un lockdown duro dopo essere diventato il Paese al mondo con il maggior numero di contagi rapportati alla popolazione. La misura è stata annunciata dal cancelliere Sebastian Kurz, ed entrerà in vigore dal prossimo martedì fino al 6 dicembre, precisando che la stretta ha come obiettivo quello di salvare il Natale.

L’Austria sta affrontando una situazione drammatica, proprio come la Svezia, con il virus che continua a correre, e con numeri che spaventano le autorità. Ogni giorno si registrano più di 7.000 nuove infezioni ed anche la pressione sul sistema sanitario e sui reparti di terapia intensiva continua ad aumentare nonostante fosse stato introdotto negli scorsi giorni un lockdown leggero.

Austria introduce lockdown duro: cosa prevede

Il sistema di lockdown morbido introdotto dall’Austria negli scorsi giorni sembra aver fallito, tanto che il cancelliere del Paese ha deciso di inasprire le misure restrittive almeno fino al 6 dicembre. L’Austria si prepara quindi a rivivere la stessa situazione dello scorso marzo, Kurz ha infatti precisato che:

“Stiamo vivendo tempi difficili perché la pandemia del coronavirus, la crisi economica globale e l’attacco terroristico a Vienna, stanno creando una situazione di tensione. Non incontrate nessuno! Ogni contatto è un contatto di troppo”.

Dal prossimo martedì gli austriaci non potranno più abbandonare le proprie abitazioni ad eccezione che per motivi di lavoro, acquisto di beni di prima necessità e motivi sanitari, similmente a quanto sta accadendo adesso in Italia nelle regioni rosse. Kurz ha imposto la chiusura di tutte le attività commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari, distributori di benzina, banche, uffici postali, negozi di telefonia mobile, tabaccherie, aziende di smaltimento dei rifiuti e le officine. I bar, i ristoranti e tutte gli esercizi gastronomici resteranno chiusi al pubblico, sarà consentito solamente l’asporto dalle ore 6 alle 19, e la consegna a domicilio senza alcuna restrizione di orario. Chiusi anche chiusi parrucchieri, saloni di bellezza e centri estetici.

Stop anche alle lezioni in aula, tutte le scuole infatti torneranno alla didattica a distanza, saranno tuttavia garantite le strutture per l’infanzia negli asili per coloro che necessitano di assistenza. Chiuse anche piscine, saune, musei, centri fitness, cinema, teatri, sale da concerto e parchi di divertimento.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati in ospedale, potranno ricevere una sola visita alla settimana, mentre alle donne incinta è permesso di essere accompagnate da una persona prima e dopo il parto, il personale sanitario invece dovrà sottoporsi al tampone almeno una volta a settimana. Sono previste tuttavia delle eccezioni: sarà infatti possibile recarsi da parenti che necessitano di sostegno o assistenza, recarsi nei cimiteri o nei luoghi di culto e accudire gli animali. Stretta anche sui funerali, ai quali potranno partecipare un massimo di 50 persone rispettando le norme già previste. Resterà anche l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro e l’uso della mascherina negli ambienti chiusi.

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