Aumento tassa successione (per dare 10.000 euro ai 18enni): cosa c’è di vero

Elisa Corpolongo

20/05/2021

20/05/2021 - 18:53

condividi

Aumentare la tassa di successione sui patrimoni che superano il milione di euro per aiutare i giovani che appartengono a famiglie non agiate e che più di tutti pagano il prezzo della pandemia: ecco cosa c’è di vero e cosa verrà attuato.

Aumento tassa successione (per dare 10.000 euro ai 18enni): cosa c'è di vero

Con l’intento di aiutare tutti i 18enni meno agiati, Enrico Letta propone l’aumento della tassa di successione per i patrimoni sopra il milione di euro, così da riconoscere un bonus di 10.000 euro ai più giovani.

L’iniziativa riguarda la cosiddetta “generazione Covid”, ovvero tutti quei giovani che hanno risentito (e risentono) in modo più forte della situazione economica dovuta alla pandemia: è proprio questa a essere al centro della proposta del segretario del PD al Governo.

Un’idea che, però, sembrerebbe non trovare l’approvazione delle forze governative e a cui il premier Mario Draghi risponde con fermezza. Cosa c’è di vero, perciò, nella proposta di Letta e cosa verrà attuato?

Cosa prevede l’aumento della tassa di successione

In un’intervista su La7, Enrico Letta aveva anticipato l’iniziativa:

“Ci vuole una dote per i giovani, finanziata con una parte dei proventi della tassa di successione. ”

Addirittura, il segretario del PD, per dare un bonus ai 18enni, sarebbe disposto a venire a patti anche sulla legge elettorale.

La proposta è quella di favorire la redistribuzione del reddito e questo avverrebbe in favore delle nuove generazioni e soprattutto dei giovani meno fortunati sul lato economico. Si sanerebbe, secondo Letta, lo squilibrio economico che esiste in Italia.

I soldi per finanziare le nuove generazioni 18enni verrebbero presi dall’aumento della tassa di successione dei patrimoni che superano il milione di euro. Sopra i 5 milioni di euro, scatterebbe l’aliquota massima.

Questo riguarderebbe solo l’1% della popolazione più ricca d’Italia e l’iniziativa potrebbe aiutare quasi la metà dei giovani italiani che soffrono degli effetti della pandemia.

Più soldi ai 18enni: chi sarebbero i beneficiari

La proposta del segretario del Pd sarebbe quinquennale e, com’è stata definita, “progressiva e di equità sociale”. Infatti, i ragazzi che oggi hanno tra i 13 e i 17 anni, al raggiungimento della maggiore età riceverebbero un assegno pari al valore di 10.000 euro cadauno.

La riforma riguarderebbe non tutti i giovani, ma solo coloro con un reddito dichiarato con l’Isee medio e medio-basso. Questo, comunque, riguarderebbe veramente molti ragazzi italiani della “generazione Covid”, dato che i giovani che compiono 18 anni sono in media ogni anno circa 500 mila e almeno la metà di loro è appartenente a famiglie con reddito medio o basso.

Ci sarebbe anche un vincolo sull’utilizzo dell’assegno. Questo non potrebbe essere speso liberamente, ma soltanto per istruzione, lavoro, piccola imprenditoria o casa.

Aumento tassa di successione: la risposta di Draghi

La risposta di Draghi è no: niente di vero, quindi, sull’aumento della tassa di successione per i patrimoni dei più ricchi d’Italia.

Il Premier, durante la conferenza stampa di presentazione del DL Sostegni bis, dichiara che non si è mai parlato di aumentare la tassa di successione e che non è tra i piani del Governo. Draghi, liquidando rapidamente la proposta, dichiara: “è il momento di dare soldi ai cittadini, non prenderli” e aggiunge “non è tempo di politiche fiscali restrittive”.

Tra l’altro, anche Forza Italia dice no. L’idea non sembra pertanto percorribile, con buona pace e rassegnazione del PD. Niente aumento della tassa di successione, quindi e niente soldi ai 18enni italiani le cui famiglie hanno risentito (e stanno risentendo) del Covid-19 o almeno non provenienti da questa iniziativa di Letta.

I giovani italiani - e tutte le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 - potranno, stando a quanto dichiara il Premier, ricevere aiuti da altre forme di finanziamento già vagliate o in corso di approvazione e previste dal Governo, ma non questa.

Intanto, Giovanni Cuniberti, responsabile della consulenza finanziaria fee only di Ganna Capital Markets e docente di Economia e Management a Torino, rispondendo in un’intervista a domande relative al suo parere su aspetti del fisco italiano (in particolare sulle tasse di successione), definisce l’Italia un “paradiso fiscale” nell’ambito.

Iscriviti a Money.it