AstraZeneca, quali esami fare per sapere se si è a rischio trombosi dopo il vaccino

Mario D’Angelo

17 Aprile 2021 - 10:53

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Per quanto molto marginale, la possibilità di trombosi c’è. Ecco come sapere se si è a rischio dopo vaccinazione con AstraZeneca.

AstraZeneca, quali esami fare per sapere se si è a rischio trombosi dopo il vaccino

Vaccino AstraZeneca ancora in primo piano: come sapere se si è a rischio trombosi dopo aver ricevuto la dose?

Un quesito più che attuale visto che la campagna di vaccinazione deve continuare a ritmo serrato per poter uscire dall’emergenza e il siero in questione ha scoraggiato molte persone.

Bisogna chiare che il rischio di trombosi in seguito a somministrazione di vaccino AstraZeneca è molto raro, ma sembra ormai confermato da numerosi studi. Pochi casi sospetti su milioni di vaccinati Vaxzevria e Janssen hanno già provocato la sospensione o lo stop delle vaccinazioni con dosi basate su adenovirus, rallentando la campagna vaccinale in Italia e nel resto d’Europa.

Per sbloccare lo stallo sono state avanzate diverse proposte, come la somministrazione di mezza dose di vaccino. Un altro modo potrebbe essere quello di individuare con esami specifici le categorie più interessate da eventi avversi, aumentando la consapevolezza della cittadinanza sui rischi, per quanto rari.

Del tema ha parlato di recente il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, il dott. Antonio Magi.

Rischio trombosi? Quali esami effettuare

Come sapere se si è a rischio trombosi in seguito a vaccinazione Vaxzevria (AstraZeneca)? Secondo il dottor Magi, che ha rilasciato un’intervista al Messaggero, ci sono degli esami specifici che si possono fare, anche costosi (circa €300).

Prima di tutto, visto anche i costi non bassi dei test tromboembolici, bisogna chiedere una valutazione al proprio medico.

In generale, occorrerà fare attenzione, non solo dopo la vaccinazione, ma a maggior ragione in seguito alla somministrazione della dose, di sintomi quali (considerati legati a tromboembolismo):

edema o dolore agli arti, dolore toracico, difficoltà respiratoria, cefalea persistente. Subito occorre chiamare il proprio medico, senza lasciarsi trascinare in cure e metodi fai da te.

Quanto è probabile il rischio di un evento tromboembolico causato dal vaccino?

Il rischio che una dose di vaccino AstraZeneca provochi un evento avverso grave come la trombosi, ha spiegato Magi, è infinitesimale. Su un milione di vaccinazioni, infatti, si verificano 4 casi, secondo un calcolo effettuato dalla dottoressa spagnola Maria Leonor Ramos, ovvero lo 0,0004%.

Con la pillola anticoncezionale il rischio sale a oltre lo 0,05%, per i fumatori di sigarette allo 0,18%. Il rischio di trombosi aumenta poi esponenzialmente con il Covid-19.

Trombosi, quali fattori di rischio

Il rischio di trombosi legato a vaccino basato su adenovirus è stato riscontrato prevalentemente negli adulti con meno di 60 anni di età. Per questo in diversi Paesi, Italia compresa, è stato raccomandato soltanto alle fasce di popolazione più anziane.

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