Aste titoli di Stato Italia: come viene determinato il prezzo in asta?

In Italia i titoli di stato vengono venduti con il meccanismo dell’asta competitiva (Bot) e del’asta marginale (Btp, Btpei, Ctz, Cct). Ecco come si calcola il prezzo.

Aste titoli di Stato Italia: come viene determinato il prezzo in asta?

Bot, Btp, Ctz e Btpei: come vengono stabiliti i prezzi dal Tesoro quando vengono collocati nuovi titoli di stato sul mercato?
Spesso investitori e risparmiatori si domandano se il prezzo che viene determinato al termine dell’asta sia giusto. Di norma, quando si partecipa a un’asta il prezzo è il risultato di due fattori: la domanda e l’offerta, ma non sempre il risultato finale che ne scaturisce è “corretto”. Per capirlo, vediamo bene come si svolge l’asta dei titoli di stato e come avviene la relativa determinazione dei prezzi.

Come funzionano le aste dei titoli di Stato

Le aste dei titoli di stato avvengono nella sede della Banca d’Italia alla presenza di funzionari del Dipartimento del Tesoro che ne curano la regolarità. Periodicamente sul sito internet del Mef vengono annunciate le date e i risultati delle aste pubbliche. Possono partecipare all’assegnazione dei titoli di stato soltanto gli operatori finanziari abilitati, cioè le banche, che prima dell’apertura di ogni asta presentano le domande entro le ore 11:00 del giorno stabilito. Il Dipartimento del Tesoro assegnerà quindi i titoli mediante due procedure diverse, a seconda della tipologia di obbligazioni: mediante asta competitiva per i Bot e attraverso il meccanismo dell’asta marginale per Btp, Btpei, CCT e CTZ.

L’asta competitiva e il prezzo medio ponderato

Per l’assegnazione dei Bot viene utilizzato il metodo dell’asta competitiva. Vediamo come funziona. Gli operatori presentano le richieste per via telematica entro le ore 11:00 del giorno prestabilito e il sistema informatico le ordina in maniera decrescente rispetto al prezzo (fino a quell’ora ogni operatore potrà modificare la propria proposta). Vengono escluse in automatico le proposte anomale, cioè quelle che si discostano notevolmente dalle aspettative di prezzo secondo limiti fissati di volta in volta dal Tesoro. Alla chiusura del periodo di raccolta degli ordini, il Tesoro assegnerà i Bot a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta tenendo conto del prezzo medio ponderato che scaturisce da tutte le richieste pervenute. Da ciò ne deriva il “prezzo di aggiudicazione” e il rendimento medio ponderato che sarà comunicato in via ufficiale al mercato.

L’asta marginale e la determinazione del prezzo

Il funzionamento dell’asta per l’assegnazione di Btp, Btpei, Ctz e Cct avviene in modo diverso, pur rispettando lo stesso principio che tende a incrociare domanda e offerta. Come per i Bot, il sistema informatico del Tesoro entro le ore 11:00 del giorno prestabilito per la vendita dei titoli di stato raccoglie e ordina in maniera decrescente in base al prezzo le richieste degli operatori. A differenza che per i Bot, l’asta marginale prevede che la formazione del prezzo non derivi da una media ponderata ma da un valore fisso uguale per tutti e che coincide con quello più basso proposto dagli operatori in ordine di tempo, detto anche prezzo marginale. Anche in questo caso, il Tesoro esclude a priori le domande anomale provvedendo a scartarle prima dell’apertura dell’asta.

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