Assegno ordinario di invalidità: pensione solo a 67 anni

Lorenzo Rubini

9 Giugno 2021 - 11:45

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Per i titolari di assegno ordinario di invalidità non è possibile accedere alla pensione anticipata.

Assegno ordinario di invalidità: pensione solo a 67 anni

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale riconosciuta ai lavoratori che hanno subito una diminuzione delle capacità lavorativa a meno di un terzo (invalidità a partire dal 67%). L’unico vero limite di questo beneficio è che non permette al titolare di accedere alla pensione anticipata.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno sono un invalido al 75% dal 1991 ma lavoratore dipendente dal 1984 , dopo 3 rinnovi mi è stato reso definitivo l’assegno della pensione IO , ho sempre continuato a lavorare anche se per 6 ore giornaliere , ora pensavo che al raggiungimento dei contributi da lavoro (43 anni)
Potevo scegliere quale pensione preferire anche perché ho continuato proprio per non perdere questo diritto ma mi hanno detto che ora non posso, ma mi chiedo a chi sono andati e a chi vanno i contributi che ogni busta pago?
Non esiste un metodo per riuscire a prendere la pensione da lavoro dato che ho sempre lavorato? E la pensione di invalidità è minore al mio stipendio.
Mi sento penalizzato e ingiustamente.”

Assegno ordinario di invalidità e pensione

L’assegno ordinario di invalidità, proprio in virtù del fatto che è equiparato ad una pensione, essendo calcolato sui contributi versati, non permette l’accesso a nessuna forma di pensione anticipata. L’unico modo per andare in pensione con l’anticipo per i titolari, è di attendere la scadenza triennale dell’AOI, non rinnovarlo e presentare domanda di pensione.

Nel suo caso, però, la cosa non è possibile visto che dopo i 3 rinnovi l’assegno è diventato definitivo. Per il pensionamento dovrà attendere il compimento dei 67 anni, quando l’assegno si trasformerà in pensione di vecchiaia.

Ma non deve preoccuparsi, non può accedere adesso alla pensione perché si tratterebbe di un anticipo, mentre potrà farlo al compimento dei 67 anni perché a quell’età si smette di percepire l’assegno ordinario di invalidità e si inizia a percepire la pensione di vecchiaia.

Tutti i contributi che lei ha pagato in questi anni sono finiti nel suo montante contributivo e saranno utilizzati, come avviene per ogni prestazione previdenziale, per quantificare l’importo della sua pensione di vecchiaia. Non c’è penalizzazione alcuna, in questo senso, per chi percepisce assegno ordinario di invalidità ma solo l’obbligo di attendere i 67 anni per avere diritto alla «pensione da lavoro».

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