Assegni al nucleo familiare genitori non sposati conviventi: a chi conviene richiederli?

Lorenzo Rubini

7 Aprile 2021 - 15:16

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Quando i genitori non sono sposati ma convivono entrambi con i figli, a chi dei due conviene maggiormente richiedere gli ANF? Quanto conta il reddito del richiedente?

Assegni al nucleo familiare genitori non sposati conviventi: a chi conviene richiederli?

La normativa che regola l’erogazione degli assegni al nucleo familiare precisa che fa parte del nucleo familiare ai fini ANF il richiedente e il coniuge non legalmente separato. Questo significa che, in caso di genitori conviventi ma non sposati tra loro, solo uno dei due farà parte del nucleo familiare ANF insieme ai figli.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno,
siamo una coppia di genitori conviventi che hanno 2 figli normalmente riconosciuti di 8 e 6 anni.
Siamo entrambi dipendenti a tempo pieno con un contratto da 40 ore settimanali e con RAL di 45mila€ per me e 22mila € per la mia compagna.
Nell’azienda per cui lavoro, mi hanno sempre suggerito/detto che a dover fare la richiesta di ANF è il genitore che percepisce il reddito più alto, facendola passare come un regola legata proprio agli ANF.
Ultimamente mi sono un po’ informato in merito e purtroppo non ho trovato nulla del genere ma neanche qualcosa che desse la libera scelta su chi debba essere dei due genitori conviventi quello destinato agli assegni familiari.
Dato che siamo una coppia molto unita e stabile (spero per sempre 😊) non abbiamo nessuna preferenza su chi dei due genitori debba percepire gli ANF ma bensì vorremmo trovare una soluzione più conveniente ad entrambi.
Infatti, avendo io un reddito doppio rispetto alla mia compagna, la quota riconosciuta a me risulta di molto inferiore rispetto a quella prevista per la sua fascia di reddito.
Stiamo sbagliando qualcosa ? Possiamo dopo 8 anni girare la domanda di ANF sulla mia compagna invece che a me ?
Grazie mille per vs. preziosi consigli.”

ANF genitori conviventi ma non sposati

Per i genitori non sposati, quindi, a livello ANF c’è un grosso vantaggio: quello di inserire nella domanda degli assegni al nucleo familiare solo i redditi del genitore richiedente, escludendo quelli dell’altro. Con un vantaggio economico che a volta è tutto tranne che indifferente.

In caso di genitori non sposati che convivono entrambi con il figlio il diritto alla richiesta dell’assegno al nucleo familiare spetta ad entrambi e la legge non pone alcun vincolo a quale dei due debba richiedere il beneficio.

Non ponendo vincoli la legge, quindi, quale dei due genitori è conveniente che richieda l’assegno? Nel vostro caso essendo entrambi lavoratori dipendenti economicamente sarebbe conveniente che a richiedere l’ANF sia il genitore con il reddito più basso: l’importo dell’ANF, infatti, è calcolato sul reddito del nucleo familiare e facendo parte, in questo caso, del nucleo familiare uno solo dei genitori, il vantaggio è quello di poter percepire il beneficio più alto possibile.

Ovviamente potete cambiare il destinatario degli assegni al nucleo familiare ma la cosa potrebbe essere anche abbastanza lunga visto che bisogna comunicare all’INPS che il nucleo attualmente autorizzato all’erogazione non è più valido e richiedere nuova autorizzazione per il nucleo familiare formato dalla mamma e dai figli. Solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione in questione potrà essere la sua compagna a richiedere il pagamento degli ANF.

Ma tutto questo iter burocratico conviene alla luce del fatto che entrando in vigore l’assegno unico per i figli da luglio 2021 si dovrà, in ogni caso, cambiare modalità di fruizione alla scadenza dell’ANF relativo all’anno 2020/2021? Lascio a voi capire l’effettiva convenienza di cambiare ora il destinatario degli ANF.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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