App Immuni, per il Copasir criticità geopolitiche ma Conte va avanti lo stesso

Riuscirà il governo a risolvere le criticità legate ad Immuni prima del 3 giugno?

App Immuni, per il Copasir criticità geopolitiche ma Conte va avanti lo stesso

Il Copasir, dopo un’indagine approfondita, ha detto la sua su Immuni, l’app italiana del contact tracing affidata allo sviluppatore Bending Spoons. L’iniziativa non è stata bocciata, ma sono stati espressi forti dubbi in merito. Per il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, presieduto da Raffaele Volpi, ci sono infatti “rischi geopolitici e di hackeraggio”.

Ciò nonostante, nella conferenza stampa di ieri sera, sabato 16 maggio, il presidente Giuseppe Conte ha detto che a breve inizierà la sperimentazione sull’applicazione (probabilmente un beta test). L’app dovrebbe essere invece disponibile al download per tutti entro la fine del mese, in tempo per la riapertura dei confini regionali del 3 giugno.

I dubbi del Copasir su Immuni

Con una relazione inviata il 14 maggio a Palazzo Chigi e resa pubblica nei giorni successivi, il Copasir ha evidenziato tutte le criticità dell’app Immuni, voluta dalla ministra per l’Innovazione Paola Pisano.

Ad essere stata bocciata non è stata l’iniziativa per il contact tracing. Il Comitato infatti “non intende entrare nel merito della scelta del Governo di predisporre uno strumento di tracciamento dei contatti”, cui comunque è riconosciuto “il valore di un consenso internazionale”.

Rimangono però delle difficoltà specifiche, come sottolinea Wired che ha potuto leggere in anticipo il documento, “di natura procedurale, tecnica e giuridica” relative ad Immuni che vanno comunque risolte entro fine maggio.

Il quadro normativo approvato, infatti, rappresenta solo “una cornice del progetto”: manca ancora l’individuazione dei dettagli più rilevanti come “i criteri sulla base dei quali verranno stabiliti i dati sanitari e personali da immettere nell’applicazione e le modalità con cui avverrà tale inserimento”.

Il Copasir raccomanda inoltre che “l’attuazione della piattaforma avvenga con criteri univoci sul territorio nazionale”, scongiurando la possibilità che si verifichino limitazioni alla mobilità per mancato utilizzo dell’app.

Conte va avanti con Immuni

A tali criticità non si è rivolto Giuseppe Conte nell’ultima conferenza stampa. Il premier ha detto ai giornalisti: “Non voglio dirvi la data esatta ma nei prossimi giorni inizierà la sperimentazione dell’app Immuni”. Secondo Wired la versione definitiva sarà scaricabile a partire dal 29 maggio.

Conte ha aggiunto che sono stati acquistati 150.000 test seriologici, e presto dovrebbero arrivarne altrettanti. Il tracciamento dei positivi è vitale al funzionamento dell’app.

Argomenti:

Italia Fase 2 Immuni

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