Anticipo TFR: quando è possibile e come fare la richiesta

Chiara Ridolfi

02/03/2021

02/03/2021 - 16:08

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Anticipo del TFR: la guida per il lavoratore che ha bisogno di una parte di liquidazione per sostenere delle spese straordinarie e non ha i soldi per farlo.

Anticipo TFR: quando è possibile e come fare la richiesta

L’anticipo Tfr è una possibilità che permette ai dipendenti che ne fanno richiesta di ottenere i soldi del trattamento di fine rapporto prima dell’uscita dal lavoro. L’anticipo di questa somma non può essere sempre richiesto, dal momento che vi sono delle regole ben precise e soprattutto delle motivazioni specifiche per poter avanzare la richiesta al proprio datore di lavoro.

Quando e come è possibile richiedere al proprio datore di lavoro l’anticipo del trattamento di fine rapporto?
Di seguito andremo a vedere i casi in cui è possibile richiedere l’anticipo del Tfr, quali sono le regole per i privati e in che modalità può essere versato al dipendente.

Anticipo Tfr: quando si può richiedere?

Per richiedere l’anticipo del Tfr è necessario rispettare alcuni requisiti, come abbiamo già accennato, e, in ogni caso, la liquidazione anticipata del trattamento di fine rapporto riguarda soltanto una parte del trattamento. Difatti non sarà possibile ottenere più del 70% della somma maturata, indipendentemente dal motivo per cui essa si chiede. Inoltre questa somma potrà essere erogata esclusivamente per rapporti di lavoro che durano da almeno 8 anni.

Il Codice Civile all’articolo 2120, commi 6-11, stabilisce nel dettaglio quelli che sono i casi in cui è possibile fare richiesta di anticipo del Tfr. Il lavoratore può presentare richiesta nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • avere maturato almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro (art. 2120 c.c., c. 6);
  • l’anticipo Tfr deve essere contenuto nei limiti del 70% del trattamento spettante nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta (art. 2120 c.c., c. 6);
  • l’anticipo Tfr deve essere altresì contenuto nei limiti del 10% degli aventi titolo e, comunque, del 4 % del numero totale dei dipendenti (art. 2120 c.c., c. 7);
  • l’anticipo Tfr può essere ottenuto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro (art. 2120 c.c., c. 9).

La legge inoltre ha disposto che il lavoratore ha diritto a chiedere il trattamento di fine rapporto in anticipo soltanto in determinate situazioni e qualora si trovi nella condizione di dover affrontare spese improvvise e inderogabili. In sostanza la richiesta del lavoratore deve essere “giustificata” e deve avere dei motivi ben precisi, ovvero:

  • sostenere eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche (art. 2120 c.c., c. 8 lett. a);
  • provvedere all’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile (art. 2120 c.c., c. 8 lett. b);
  • sostenere eventuali spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi parentali e per formazione del lavoratore (art. 5 D.Lgs. 151/2001 e art. 7 Legge 53/2000), come nei periodi di congedo facoltativo a seguito della nascita di un figlio o di conseguimento titolo e partecipazione ad attività di formazione.

Una delle domande che i lavoratori che devono sostenere spese straordinarie si pongono è se si può richiedere anticipo del trattamento di fine rapporto in caso di ristrutturazione della propria casa. Bisogna specificare che nel Codice Civile tale possibilità non è ammessa ma che la facoltà di erogare l’importo al lavoratore è determinata dalla scelta finale del proprio datore di lavoro. In più, i CCNL di categoria possono intervenire a disciplinare casi in cui è ammessa la richiesta di anticipo Tfr, anche in situazioni diverse da quanto disposto dal Codice Civile.

Quando non è possibile chiedere l’anticipo del Tfr?

Come abbiamo visto la legge italiana prevede dei casi ben precisi e specifici per la richiesta del Tfr, che devono essere rispettati dal lavoratore. Inoltre, ad alcune categorie di lavoratori la richiesta non è concessa pur avendo le caratteristiche e le motivazioni per avanzare la domanda. Non possono infatti presentare richiesta di Tfr:

  • dipendenti pubblici;
  • dipendenti private di aziende in crisi;
  • dipendenti che hanno una cessione del quinto in corso.

Inoltre, come abbiamo accennato, la legge per tutelare le imprese di piccole dimensioni ha stabilito che il datore di lavoro ogni anno può erogare anticipi nella misura massima del 10% dei richiedenti, nel limite del 4% dei dipendenti.
Quindi, anche se il dipendente soddisfa i requisiti sopra indicati non può ottenere l’anticipo del TFR nel caso in cui l’impresa abbia già sforato i limiti annuali.

Come chiedere l’anticipo del TFR

Il dipendente che è in possesso di tutti i requisiti necessari per ottenere anticipatamente una parte di liquidazione, deve farne richiesta per iscritto al datore di lavoro.

Nel dettaglio, questo deve compilare un modello come il Fac-Simile che trovate di seguito, allegando una copia di un documento valido di riconoscimento e tutti i documenti che certificano la motivazione per la quale si richiede l’anticipo. Ad esempio se si richiede l’anticipo della liquidazione per l’acquisto della prima casa, per sé o per i propri figli, sarà necessario presentare l’atto notarile che lo dimostri. Per le spese mediche invece è necessario un documento rilasciato da una struttura sanitaria pubblica con il quale si attesta la straordinarietà degli interventi.

FAC-SIMILE Richiesta anticipo TFR
Clicca qui per scaricare il modello per la richiesta, da presentare per iscritto al datore di lavoro, per l’anticipo del Trattamento di Fine Rapporto.

Il datore di lavoro a sua volta fa sottoscrivere al dipendente una dichiarazione liberatoria con la quale il dipendente conferma di aver ricevuto una parte di liquidazione.

Naturalmente anche l’importo anticipato è soggetto a tassazione; per farvi un’idea di quanto vi spetta e di qual è il TFR netto vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata al calcolo della liquidazione.

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