Analisi Ftse mib, verso i 20.000 punti: motivi e scenari

Ftse mib viaggia vicino ai 20.000 punti. Analisi, motivi e scenari per l’indice di Piazza Affari.

Analisi Ftse mib, verso i 20.000 punti: motivi e scenari

Il Ftse Mib sta viaggiando ad un valore vicino ai 20.000 punti base facendo registrare un guadagno del +2,82% nella sessione di giovedì. A inizio sessione odierna il valore è di 19.942 punti.

L’indice italiano si sta riavvicinando ai livelli mostrati a inizio giugno scorso. Quali conseguenze per l’Italia e l’Europa?

Ftse mib di nuovo sui 20.00 punti base: i motivi

Piazza Affari ha chiuso l’ultima sessione con un valore pari a 19.886,88 dopo aver toccato quota 19.9669,48 verso fine seduta.

Complessivamente il Ftse mib ha fatto registrare un guadagno del 2,82% rispetto alla giornata precedente. Un risultato in linea con le altre borse europee (il DAX ha chiuso a +2,79% e il CAC40 a +2,49%).

A pesare è stato il calo dello spread Btp-Bund in area 160 punti base (164,62 punti base, -2,78% rispetto a ieri), che ha impattato positivamente sulla performance dei titoli bancari.

I bancari hanno fatto registrare una performance positiva all’interno dell’indice guidati da Mediobanca (4,08%), Banco Bpm (+4,39%), Banca Mediolanum (+4,30%) e UBI (+3,21%).

Anche il comparto industriale ha fatto registrare una performance positiva guidato da Atlantia (+4,17%), Pirelli (+3,37%) e Snam S.p.A (+3,07%), spinto dal prezzo del petrolio in rialzo.

Sul fronte macro i fattori che maggiormente hanno impattato sull’andamento del Ftse mib sono stati:

  • i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione americani che, nonostante abbiano ancora una volta fatto registrare un dato superiore alle stime degli analisti (1,42 milioni di richieste contro un’attesa di 1,35 milioni) sono in calo rispetto al dato della settimana precedente;
  • i dati sui posti di lavoro USA nel settore non agricolo hanno battuto il consensus degli economisti. Solo negli Stati Uniti sono stati creati più di 4,8 milioni di posti di lavoro contro le 3 milioni di unità attese dagli economisti. Un dato che si va ad aggiungere al tasso di disoccupazione in calo all’11,1% e all’aumento dei posti di lavoro nel settore privato con 4,767 milioni di unità.

Questi rappresentano un primo segnale rialzista che sta spingendo il settore azionario non solo americano ma anche europeo.

Spread e Ftse Mib vicini ai valori di giugno. Quali coincidenze?

Il livello dello spread Btp-Bund tedeschi pari a 164,62 punti base si avvicina molto al livello fatto registrare a inizio di giugno (il 5 giugno lo spread Btp-Bund ha fatto registrare un valore pari a 169,30 in calo di oltre 20 punti base rispetto a fine maggio) come pure il livello dell’indice Ftse Mib è più vicino al livello fatto registrare a inizio giugno (un valore pari a 20.191,5).

Entrambi i valori sia dell’indice italiano che dello spread sono frutto del periodo rialzista nei mercati finanziari generato da fattori come l’accordo sul Recovery Fund e le nuove emissioni di Btp Futura che hanno inondato l’attività degli operatori con un senso di ottimismo.

Con lo spread di nuovo in calo sotto i 170 punti base e Piazza Affari di nuovo vivace, non è da escludere una ripresa economica più vicina sia per l’Italia che per l’Europa.

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