Agenda macro 25 settembre 2018: test importante per la fiducia dei consumatori Usa

Il focus del giorno è sugli indici di fiducia di imprese e consumatori nella solidità dell’economia statunitense. Grande attenzione sul dato diffuso dal Conference Board, che dovrà confermare i massimi dal 2008

Agenda macro 25 settembre 2018: test importante per la fiducia dei consumatori Usa

In vista della riunione della Federal Reserve di domani i principali market movers che terranno alta l’attenzione degli operatori oggi riguardano proprio gli Stati Uniti. Con Wall Street sui massimi storici ed un mercato del lavoro prossimo al pieno impiego il livello di fiducia nella prima economia del mondo non è stato mai così alto come in questo periodo.

Fiducia dei consumatori mai così alta nel post crisi 2008

I dati della giornata più importanti riguardano il livello di fiducia di imprese e consumatori e verranno diffusi entrambi alle ore 16:00 rispettivamente dalla Federal Reserve Bank di Richmond e dal Conference Board.

Gli investitori guarderanno al primo dato per consolidare le proprie aspettative sull’economia manifatturiera americana che, come risulta dall’ultimo dato PMI di venerdì scorso, ha già corretto la sbandata di agosto ed ha consolidato sopra i 55 punti.

L’indice regionale elaborato dalla Fed di Richmond (che comprende Virginia, Maryland, Carolina del Nord e Sud, Distretto di Columbia e gran parte del West Virginia) è visto in contrazione di ben 4 figure a 20 punti.

Ricordiamo però che la rilevazione del mese scorso ha sorpreso in positivo gli analisti: il consensus era posizionato su un valore dell’indice prossimo a 17 punti mentre la rilevazione ufficiale ha sfoggiato un valore prossimo ai massimi dell’anno a 24 punti.

Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori le attese del mercato sono per una contrazione, seppur modesta, da 133,4 di agosto a 132 punti. Anche in questo caso però ricordiamo che lo scorso mese l’indice ha toccato i massimi assoluti del periodo che va dal post crisi 2008 ad oggi, anche a fronte di attese che andavano in direzione opposta.


Fonte grafico: Bloomberg

Come vediamo nel grafico la rilevazione ufficiale di agosto ha battuto il consensus di oltre 5 punti percentuali: è stata la reazione positiva più importante dell’ultimo anno e mezzo dopo quella di marzo 2017.

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