Afghanistan rischio guerra civile: sarà la nuova Siria?

Alessandro Cipolla

27 Agosto 2021 - 08:43

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Dopo la strage di Kabul a opera dell’Isis-K, il rischio concreto è che in Afghanistan si possa scatenare una guerra civile con contrapposti i jihadisti e i Talebani.

Afghanistan rischio guerra civile: sarà la nuova Siria?

L’Afghanistan potrebbe presto scivolare nel baratro di una nuova terribile guerra civile. L’attentato di Kabul che al momento ha fatto registrare almeno 90 morti tra cui diversi soldati americani, rischia di essere un tragico spartiacque del destino del travagliato Paese asiatico.

Tutto era stato tristemente annunciato, le intelligence da giorni avevano evidenziato il forte rischio di un attacco all’aeroporto nella giornata di giovedì, con l’Isis-K che a stretto giro ha poi rivendicato gli attentati.

Gli daremo la caccia e pagheranno - ha affermato in serata Joe Biden non nascondendo una certa commozione - Li colpiremo con tutti gli strumenti, nel momento che decideremo noi”.

Il piano di ritiro dei soldati americani comunque non si fermerà, con l’Afghanistan che dopo il 31 agosto potrebbe trasformarsi nel teatro di una sanguinosa guerra civile: con gli occidentali tornati a casa, può trasformarsi nella nuova Siria.

Afghanistan: guerra civile tra Talebani e Isis?

L’Isis-K, acronimo di Islamic State Khorasan ovvero quel territorio al confine tra Afghanistan e Pakistan, con la strage all’aeroporto di Kabul ha lanciato il suo guanto di sfida ai Talebani tornati al potere da poco più di una settimana.

Da un punto di vista numerico e militare, i Talebani in Afghanistan sono superiori ai jihadisti ma quello dell’Isis è un “brand” che a livello internazionale è riuscito a organizzare migliaia di miliziani ora sparsi tra il Medio Oriente e l’Africa dopo la sconfitta del Daesh in Siria.

Nelle ultime ore quando si pensa al futuro dell’Afghanistan il primo esempio che balza alla mente è proprio quello della Siria: una volta che sarà ultimato il ritiro delle truppe occidentali, una guerra civile appare essere inevitabile.

Come in Siria potrebbero essere poi diversi gli attori in campo: oltre ai Talebani e all’Isis-K, ci sono parti del vasto territorio afghano che sono controllate da al-Qaeda e dai potenti signori della guerra locali.

Una situazione complessa dove i Talebani sembrerebbero essere alleati con al-Qaeda, anche se uno dei punti dell’accordo siglato tra Donald Trump e gli islamisti prevedeva proprio il distacco dai terroristi: beata ingenuità, con Joe Biden che poi ha commesso l’errore di non ricontrattare quel patto quando si è insediato alla Casa Bianca.

Una guerra civile per il controllo dell’Afghanistan e la guida della battaglia jihadista mondiale, ma non è detto che Talebani e Isis possano trovare un accordo per governare insieme il Paese e, contemporaneamente, gestire le ingenti risorse del Paese tra terre rare e piantagioni di oppio.

L’unica cosa certa è che saranno sempre i civili afghani a pagare il conto di questa guerra: con una crisi umanitaria che appare inevitabile stando all’OMS, i profughi ben presto potrebbero ritrovarsi davanti a loro i muri che il Vecchio Continente sta costruendo in Grecia e nell’Est Europa.

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