Affitto, chi paga la registrazione del contratto?

Spese di registrazione del contratto di affitto, paga l’inquilino o il proprietario? Ecco come si ripartisce il costo di registrazione e cosa fare se una delle parti non vuole pagare.

Affitto, chi paga la registrazione del contratto?

Chi deve pagare le spese di registrazione del contratto di affitto? Il proprietario dell’immobile oppure gli affittuari? Facciamo subito chiarezza sull’argomento.

Registrare il contratto di locazione è obbligatorio, pena sanzioni fiscali e l’inesistenza del contratto dal punto di vista civilistico. Ma chi deve pagare la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate?

La Legge di Stabilità del 2016 stabilisce che questa spesa va ripartita in parti uguali tra il proprietario locatore dell’immobile e gli inquilini, salvo che il proprietario non decida di accollarsi l’intera somma. Vediamo i dettagli della disciplina e come evitare le sanzioni previste.

Registrazione contratto di affitto, quanto costa?

Il contratto di affitto deve essere regolarmente registrato presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, altrimenti non ha alcun valore dal punto di vista civile. Il costo della registrazione varia in base alla tipologia di locazione:

  • di fabbricati ad uso abitativo è del 2% del canone annuo, moltiplicato per il numero degli anni indicato nel contratto;
  • di fondi rustici è dello 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità indicate nel contratto;
  • di altri immobili è del 2% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità.

Affitto, a chi spetta la registrazione del contratto e sanzioni

Ora che abbiamo visto gli importi, vediamo a chi spetta assolvere l’obbligo di registrazione, se al proprietario del fondo o dell’immobile oppure agli o all’affittuario.

La legge prevede che l’obbligo di registrazione è carico del solo proprietario che quindi deve in alternativa: recarsi presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, rivolgersi ad un intermediario autorizzato (CAF, professionisti, associazioni di categoria, ecc.) oppure mediante i servizi tematici online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per consultare le modalità di registrazione si consiglia la nostra guida dedicata Registrazione contratto di locazione: costi, procedura e come fare

Affinché la locazione sia regolarmente registrata, il proprietario di casa deve provvedervi entro e non oltre 30 giorni dalla firma del contratto di affitto (come stabilito nell’articolo 1 della legge 311/2004). Dopo la registrazione, il proprietario ha 60 giorni di tempo per darne comunicazione agli inquilini e all’amministratore di condominio tramite PEC o raccomandata a/r.

Senza registrazione la locazione si considera inesistente, cosa che può dar luogo ad un procedimento di sfratto nei confronti degli inquilini.

Vi sono poi importanti sanzioni dal punto di vista fiscale:

  • in caso di omessa registrazione la sanzione varia da 120 a 240% dell’imposta dovuta;
  • se viene dichiarato sul contratto un canone mensile inferiore a quello concordato dalle parti la sanzione varia sempre da 120% al 240% dell’imposta omessa;
  • se la registrazione è tardiva, la sanzione varia in base al ritardo: con 30 giorni di ritardo è sanzione pari al 6% dell’imposta omessa, con 90 giorni di ritardo è del 12%, con 1 anno di ritardo è del 15%, oltre 1 anno e non oltre 2 anni di ritardo è pari al 17,14%, oltre 2 anni di ritardo la sanzione è pari al 20% della sommo omessa.

Spese di registrazione dell’affitto, chi paga tra inquilino e proprietario?

Cosa dice la legge in merito alla ripartizione delle spese di registrazione della locazione? La Legge di Stabilità per il 2016 ha sancito che la registrazione del contratto spetta esclusivamente al proprietario di casa, nei tempi e nei modi che abbiamo visto nei paragrafi precedenti. Invece per quanto riguarda l’obbligo di corrispondere la somma questa deve essere ripartita in parti uguali tra proprietario e affittuario.

La legge ammette che il proprietario possa farsi completamente carico della spesa, escludendo gli inquilini, mentre è nulla ogni altra pattuizione contraria. Questo significa che il locatore non potrà mai imporre agli affittuari l’intera spesa di registrazione.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse per ricevere le news su Contratto di affitto

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

\ \