Acciaio e alluminio: cosa prevede il nuovo accordo USA-UE

Luna Luciano

31/10/2021

31/10/2021 - 15:24

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Nuova intesa USA-UE al G20: via i dazi imposti da Trump su acciaio e alluminio. La nuova tregua commerciale è sintomo di una nuova apertura che potrebbe portare a ulteriori scambi.

Acciaio e alluminio: cosa prevede il nuovo accordo USA-UE

Raggiunto l’accordo su acciaio e alluminio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti di Joe Biden. Si conclude in questo modo la disputa che da più di tre anni aveva generato tensioni tra il colosso americano e l’Europa. L’intesa è stata raggiunta all’interno della cornice del Summit G20, che si è svolto tra sabato 30 e domenica 31 ottobre a Roma.

Una decisione che conferma il rafforzamento delle relazioni transatlantiche, come si legge nella nota di Palazzo Chigi, superando il progressivo superamento del protezionismo della segreteria di Trump. L’intesa permetterà in questo modo di rimuovere i dazi sulle rispettive esportazioni.

Accordo acciaio e alluminio USA-UE: cosa prevede?

Finisce così la tensione accumulatasi negli anni tra Stati Unite e Unione Europea causa dei dazi imposti da Trump. La tregua commerciale su acciaio e alluminio, raggiunta durante il Summit G20 a Roma, permetterà all’UE e agli USA di rimuovere i dazi su questi materiali. In questo modo i due colossi potranno dire addio a più di 10 miliardi di dollari sulle rispettive esportazioni all’anno.

L’accordo è stato annunciato dalla segretaria al commercio americano Gina Raimondo e dalla rappresentante del commercio Katherine Tai sabato 30 ottobre, a margine del Summit tra le 20 maggiori potenze economiche a Roma. Un’intesa di cui si era già parlato nei giorni precedenti. Infatti al G20 del Commercio a Sorrento, il commissario dell’Unione Europea Valdis Dombrovskis aveva già raccontato di un incontro con la rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, Katherine Tai, in modo da poter portare avanti il discorso sul negoziato sulle tariffe imposte durante l’amministrazione Trump su acciaio e alluminio. Dombrovskis ha assicurato che il lavoro per trovare nuovi accordi è continuo. Successivamente anche il Ministro Giorgetti ha commentato la situazione, dichiarando che l’Italia sostiene sì la politica dei dazi all’importazione in Europa di acciaio, ma che tuttavia la misura dovrebbe essere ridiscussa, come è stato fatto. Giorgetti infatti guardava alla Cina e USA, intente a ricalibrare le politiche dei dazi.

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Accordo acciaio e alluminio USA-UE: perché è importante?

Un accordo, quello sull’acciaio e l’alluminio, che lancia un messaggio ben chiaro. Grazie all’intesa commerciale raggiunta tra Stati Unite e l’Europa viene posta la parola “fine” a un conflitto durato anni, che si trascinava dai tempi dell’amministrazione Trump. La disputa tra USA e UE è iniziata tre anni fa quando nel 2018 Donald Trump aveva deciso di imporre i dazi del 25% sull’importazioni di acciaio dall’UE, compromettendo i rapporti transatlantici commerciali. Con questo accordo l’amministrazione di Biden tenta la “ricucitura” con l’Europa, cercando di sottolineare una forte discontinuità tra le due amministrazioni.

La tregua inoltre risulta essere fondamentale perché rientra nel clima di distensione fra l’Unione e gli Stati Uniti, inaugurata dalla presidenza Biden, anche rispetto alle recentissime frizioni fra Bruxelles e Washington. Le tensioni si sono accumulate non solo per questioni economico-commerciali, come i dazi sull’acciaio, ma anche per questioni geopolitiche a causa della nuova alleanza militare Aukus. L’asse anti-Cina prevede accordi tra gli Stati Uniti, Regno Unito e Australia. escludendo in questo modo l’unione Europea, declassandola, scatenato la rabbia e il risentimento della Francia di Emmanuel Macron.

Accordo acciaio e alluminio USA-UE: le parole di Draghi

Ad annunciare l’accordo USA-UE sui dazi su acciaio e alluminio è stata una nota di Palazzo Chigi. L’accordo raggiunto al G20 vede in questo modo il segno, assolutamente positivo, di un progressivo superamento del protezionismo americano degli anni precedenti. Successivamente all’accordo sono giunte le parole del Premier Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio ha espresso la propria soddisfazione in merito all’intesa e ha auspicato che questa sia “un primo passo verso un’ulteriore apertura degli scambi tra UE e Stati Uniti”, favorendo in questo modo la crescita di entrambe le economie.

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