ANF: per i genitori non sposati solo quello convivente può richiederli

Lorenzo Rubini

3 Giugno 2021 - 15:13

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L’assegno al nucleo familiare viene corrisposto, in caso di genitori non sposati e non conviventi, al genitore che coabita con i figli

ANF: per i genitori non sposati solo quello convivente può richiederli

L’assegno al nucleo familiare è un’erogazione economica corrisposta per i familiari a carico ai nuclei di dipendenti e pensionati. Nel caso di genitori non sposati e non conviventi la richiesta dell’assegno può essere avanzata solo dal genitore che convive con i figli. Se, invece, i genitori sono sposati (ma anche separati legalmente) e non conviventi, a richiedere l’ANF può essere anche il genitore che non abita con i figli.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno vi scrivo in merito a un quesito che vorrei cercare di risolvere sono genitore di un bimbo di 4 anni io e la madre non siamo sposati e non conviviamo ho presentato domanda per l’anf ma mi è stato risposto che io essendo genitore non convivente con la prole non posso effettuare la domanda ....comunico che solo io lavoro in quanto la madre è disoccupata vorrei sapere se posso comunque richiedere io l’assegno in busta paga grazie mille”.

ANF genitori non sposati e non conviventi

La normativa di riferimento vuole che in caso di genitori non sposati e non conviventi tra loro a poter chiedere l’assegno al nucleo familiare è solo il genitore che convive con i figli.

La normativa, però, va incontro alle esigenze del familiare a carico, nel caso che il genitore avente diritto non abbia una posizione propria sulla quale richiedere l’ANF (una busta paga o una pensione). Il genitore convivente, infatti, può fare richiesta di assegno al nucleo familiare sulla posizione di quello non convivente.

Per poter avere gli assegni, quindi, nel vostro caso specifico, deve essere la mamma a fare richiesta ma sulla busta paga del papà. Come si procede? A presentare il modulo ANF/DIP deve essere lei, in quanto dipendente ma senza indicare i suoi redditi e la composizione del nucleo familiare nel modulo ANF/DIP. Allo stesso, però, dovrà allegare il modulo ANF/FN compilato dalla mamma con indicata la composizione del nucleo familiare (ovvero lei e il bimbo) e gli eventuali redditi percepiti.

Nel modulo la mamma dovrà indicare anche come vuole che la somma mensile le venga erogata. Sarà il suo datore di lavoro ad anticipare gli ANF per suo figlio (recuperandoli poi dai contributi INPS che versa per i suoi dipendenti) direttamente alla mamma del bambino.

Per presentare la domanda, che è leggermente più complicata di quella che viene presentata generalmente, può affidarsi anche all’ausilio di un CAF.

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