AIM Investor Day 2018: Notorious Pictures, il cambiamento come ricetta per il successo

Alessio Trappolini

20 Novembre 2018 - 09:31

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Notorious Pictures, operante nel settore delle produzioni e distribuzione di contenuti media per l’intrattenimento è riuscita a prosperare in un comparto in profondo mutamento. In attesa dell’evento con gli investitori istituzionali Money.it ha intervistato Guglielmo Marchetti, presidente e amministratore delegato della società

Manca sempre meno alla quinta edizione di AIM Investor Day 2018, il roadshow organizzato da IR Top Consulting. L’evento, che si terrà il prossimo 27 novembre, è pensato per facilitare l’incontro tra le piccole e medie imprese italiane quotate nel segmento AIM Italia di Borsa Italiana e gli investitori istituzionali.

Money.it prosegue con le interviste ai protagonisti della giornata, interloquendo con Guglielmo Marchetti, presidente e Amministratore delegato di Notorious Pictures.


Guglielmo Marchetti, presidente e Amministratore delegato di Notorious Pictures

Dott. Marchetti, come è strutturato il modello di business di Notorious Pictures?

Il modello di Notorious Pictures, che opera da ormai sei anni nella produzione e distribuzione di contenuti audiovisivi, anche a livello cinematografico, sul territorio nazionale e internazionale si fonda essenzialmente su tre macro aree.

La prima si basa sulla distribuzione di contenuti su tutta la filiera a 360°, dai film auto prodotti o comprati da terzi, all’home video fisico (quindi dvd e Blu-ray). Inoltre operiamo nel settore del broadcasting, facendo produzioni per il mondo della TV.
La seconda area è quella della produzione sulla stessa filiera, senza sfruttare il canale del cinema ma quello della televisione. Nel caso in cui alcuni film vengano distribuiti nei cinema, essi sono destinati ad arrivare nelle case degli utenti tramite il veicolo televisivo. Negli ultimi anni, con il processo di digitalizzazione, sono proliferate le piattaforme on demand (si pensi ad Amazon o Netflix): l’entrata in campo di questi player ha favorito un incremento sia dal lato dell’offerta che su quello della domanda nel comparto delle produzioni televisive.
La terza business unit è invece relativa alla produzione di film conto terzi o direttamente prodotti da terze parti sul territorio nazionale grazie ai benefici derivanti alla Legge Franceschini. Questo provvedimento ha portato valore aggiunto sul fronte dell’expertise e del territorio italiano.

In un mercato che ha subito un profondo mutamento come quello dei prodotti audiovisivi, in quale modo riuscite a destreggiarvi? Quali sono i progetti per il 2019?

Con il 2018 è iniziato un nuovo ciclo, dopo i precedenti cinque anni in cui il core business tipico è stato quello della produzione cinematografica.
Dopo la quotazione, avvenuta nel 2014, abbiamo deciso di adattarci ai cambiamenti epocali di questo settore: il digitale ha influenzato il modo in cui vengono sfruttati i contenuti. Seguendo il flusso dei mutamenti siamo riusciti a cogliere le opportunità che ci hanno consacrato nel 2018.
Per quanto riguarda il 2019 invece, verranno sviluppate altre attività, sempre contigue al business tipico. Non solo film, ma anche serie TV, queste ultime rappresentano una grossa fetta di mercato che diventerà una nostra area di business importante.

Sono passati ormai più di quattro anni dalla quotazione sul segmento AIM Italia di Borsa Italiana, come è andata?

Siamo molto soddisfatti da come sta procedendo il nostro titolo in Borsa, dato che l’azienda è stata finalmente capita dal mercato. Abbiamo passato un momento di difficoltà dato da un evento straordinario causato dall’uscita di due fondi dal mercato delle PMI e delle small cap. Questi accadimenti hanno avuto inevitabili riflessi sul prezzo del titolo.

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