AIM Investor Day 2018: Expert System, entro due anni mercati maturi per affrontare sfide dell’AI

Alessio Trappolini

22/11/2018

23/11/2018 - 15:17

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Il tema dell’intelligenza artificiale oggi è sulla bocca di tutti e le aziende stanno finalmente capendo l’importanza delle applicazioni AI per i loro business. Ne abbiamo parlato con Stefano Spaggiari, Ad di Expert System, in vista dell’AIM Investor Day della prossima settimana

AIM Investor Day 2018 è alle porte e Money.it offre in anteprima esclusiva una serie di interviste ai principali protagonisti della manifestazione: gli imprenditori. Il focus di oggi è su Expert System, azienda leader nel mondo nel settore dell’intelligenza artificiale e del computing. Abbiamo parlato con Stefano Spaggiari, fondatore e amministratore delegato del gruppo, che ci ha spiegato le principali direttrici del business di Expert System, i vantaggi derivanti dalla quotazione e le prospettive di mercato per il prossimo biennio.

Dott. Spaggiari chi è Expert System e di cosa si occupa?

Expert System è un’azienda leader a livello internazionale nel settore dell’intelligenza artificiale. La nostra mission è quella di sviluppare software per l’analisi delle informazioni a supporto delle decisioni e delle operazioni d’azienda. Ci occupiamo di questo da diversi anni attraverso lo sviluppo della nostra piattaforma Cogito e i prodotti che ne sono derivati. Oggi Expert System è una società internazionale con uffici in 6 diversi Paesi fra Europa, Regno Unito e Stati Uniti, dove siamo sbarcati con due realtà, una dedicata al settore privato e una al pubblico; in totale contiamo più di 230 persone nel mondo.

Nel 2014 avete scelto la quotazione in Borsa attraverso AIM Italia. Perché?

Ci siamo quotati nel febbraio del 2014 per cercare di ampliare e sviluppare la vocazione internazionale dell’azienda. Anni fa, quando abbiamo iniziato, il tema dell’intelligenza artificiale (IA) non era cosi cool come lo è oggi ma anzi, c’era parecchia reticenza verso questo settore che veniva considerato fantascienza. Per questo motivo non avevamo trovato capitali privati (fondi, private equity, venture capital) interessati a investire in questo settore di nicchia e invece abbiamo optato per la Borsa. Grazie ai capitali raccolti con l’IPO abbiamo potuto incrementare il business, sia a livello organico che in termini di perimetro aziendale con nuove acquisizioni e l’apertura di nuovi uffici. Dopo la quotazione è stato un po’ come tornare di nuovo in una fase di start up. Oggi ci troviamo a competere con colossi del calibro di IBM, cosa impensabile fino a qualche anno fa. A livello economico lo scorso anno siamo tornati a crescere con forza sia a livello di fatturato che di margini. Questa dinamica è proseguita anche quest’anno: nei primi sei mesi dell’anno abbiamo ottenuto una fortissima crescita rispetto al periodo di riferimento.

Cosa vi aspettate dal vostro mercato di riferimento nei prossimi anni?

Come accennavo prima, mentre pochi anni fa si guardava al settore IA con diffidenza, oggi invece se ne parla tantissimo ovunque. Oggi le aziende, di qualsiasi settore esse siano, allocano molte più risorse verso questo segmento e siamo certi che siamo solo agli inizi di questa virtuosa tendenza. In effetti i budget stanziati per queste applicazioni sono ancora bassi, ma c’è un trend in crescita che ci fa essere positivi. Le aziende cominciano a capire come sfruttate l’IA al loro interno. Vedrete che nel giro di 2-3 anni i mercati saranno maturi e le aziende saranno in grado di capire i veri benefici delle applicazioni IA e computing nei loro business.

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