A comprare Btp è rimasta solo la Banca d’Italia (GRAFICO)

Flavia Provenzani

3 Febbraio 2018 - 13:00

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A comprare Btp è rimasta solo la Banca d'Italia (GRAFICO)

La Banca D’Italia, tramite i fondi portati dal piano QE della BCE, è rimasta l’unica acquirente dei titoli di debito italiani, o quasi. Affianco a lei rimangono alcuni privati italiani che, per tradizione o mancanza di alternative, persistono nel compare il caro Btp.

Il grafico riportato di seguito, sviluppato sulla base dei dati forniti dalla banca nazionale italiana e da una ricerca di Citi, mostra l’evoluzione del profilo dei compratori del debito pubblico italiano a partire dal 2010.

Fonte: Banca D’Italia e Citi Research. Grafico apparso originariamente su “The Daily Shot” del WSJ

Se all’inizio del periodo oggetto di studio gli acquisti pervenivano dalle banche italiane, dagli investitori stranieri e dalle altre società finanziarie italiane e i deflussi dai privati italiani e dalle società non finanziarie, la situazione ad oggi descrive un panorama ben diverso.

Con l’avvento del quantitative easing nel 2015, gli acquisti della Banca d’Italia sotto mandato della BCE sono aumentati gradualmente fino a costituire l’unico flusso di denaro in entrata a sostegno del debito italiano, sostenuto in minima parte dagli acquisti dei privati italiani.

A vendere Btp, negli ultimi tempi, spiccano gli investitori esteri e le banche italiane, che sembrano non avere alcuna intenzione di rimanere esposte al debito pubblico italiano. E pensare che il comparto bancario deve la sua salvezza proprio ai soldi dello Stato spesi per i vari salvataggi...

D’altronde, sono sempre di meno i soggetti disposti a comprare quote di debito ad alto rischio con rendimenti poco interessanti. Chi potrebbe intervenire in questo ambiente se non la Banca Centrale Europea, che stampa denaro a proprio piacimento e ha tutto l’interesse a mantenere in equilibrio l’Eurosistema?

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