Dal 30 aprile la precompilata sarà visibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, dal 20 maggio si potrà inviare: vediamo quali spese entrano in automatico quest’anno.
Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, dal 30 aprile potrai vedere la tua dichiarazione precompilata nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. L’invio vero e proprio si apre il 20 maggio, ma la scadenza per avere il rimborso nella busta paga di luglio è il 31 maggio.
Quest’anno l’Agenzia stima che il 45% dei contribuenti potrà accettare il modello senza modifiche, grazie alle nuove spese caricate in automatico.
Cosa cambia nella precompilata 2026
La novità più rilevante è l’ampliamento delle spese pre-caricate. Entrano automaticamente nella dichiarazione:
- Spese sportive per i figli minorenni, grazie alla trasmissione obbligatoria dei dati da parte delle Associazioni sportive dilettantistiche.
- Prestazioni di psicologi, fisioterapisti e logopedisti, finora da inserire a mano dal sussidiario.
- Spese per l’istruzione di scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori, con il limite detraibile innalzato a 1.000 euro per alunno.
Se i dati precompilati su queste spese sono corretti e non li modifichi, non devi più conservare le ricevute di pagamento. È l’estensione più concreta del modello «no touch» voluta dall’Agenzia negli ultimi anni.
Per i redditi sopra i 75.000 euro è stato invece introdotto un tetto complessivo alle detrazioni: 14.000 euro fino a 100.000 euro di reddito, 8.000 euro per chi supera i 100.000. Se rientri in queste fasce, controlla con attenzione che la somma delle tue spese non venga tagliata dalla nuova soglia.
Le scadenze da ricordare
Tutte le date chiave di quest’anno per il modello 730:
- 30 aprile 2026: la precompilata è visibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
- 20 maggio 2026: si apre la finestra di invio della dichiarazione.
- 31 maggio 2026: termine per ricevere il rimborso già nella busta paga di luglio.
- 20 giugno 2026: termine per ricevere il rimborso nella busta paga di agosto.
- 30 settembre 2026: scadenza finale per l’invio del 730.
Le regole generali della dichiarazione dei redditi 2026 sono state ridefinite dall’Agenzia per allineare tutte le date del calendario fiscale.
Quando arriva il rimborso in busta paga
Se la tua dichiarazione risulta a credito, il datore di lavoro eroga il rimborso direttamente in busta paga. Le tempistiche dipendono da quando invii:
- Invio entro il 31 maggio: rimborso con la busta paga di luglio (o la pensione di agosto, se sei pensionato).
- Invio entro il 20 giugno: rimborso con la busta paga di agosto (o la pensione di settembre).
- Invio dopo il 20 giugno: il rimborso slitta ai mesi successivi, in funzione della capienza fiscale del sostituto.
Se il tuo datore di lavoro non ha sufficiente capienza fiscale, il rimborso può essere spalmato nei mesi successivi. Le istruzioni complete sui rimborsi fiscali 2026 spiegano tempi e modalità anche per il modello Redditi PF.
Chi non ha il sostituto d’imposta
Chi non ha un datore di lavoro che faccia da sostituto — disoccupati, ex dipendenti, alcuni categorie di autonomi — può comunque presentare il 730 senza sostituto. In questo caso il rimborso non passa dalla busta paga ma viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, di solito tra dicembre e gennaio, a patto di avere un IBAN registrato nel portale. Rispetto al passato i tempi si sono accorciati sensibilmente: l’accredito può partire già a fine anno.
Cosa devi fare adesso
Dal 30 aprile entra nel vivo il calendario 2026. Le operazioni da fare sono tre:
- Accedi con SPID, CIE o CNS all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
- Verifica la precompilata: controlla che tutte le spese siano state caricate correttamente, soprattutto quelle nuove (sport figli, psicologo, fisioterapia).
- Conferma o modifica entro il 31 maggio se vuoi il rimborso in busta paga già a luglio.
Per una verifica generale della tua posizione fiscale prima di inviare il 730 puoi accedere al cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, dove trovi comunicazioni, eventuali avvisi e l’elenco dei modelli già a tuo nome. È il punto di partenza più completo per affrontare la dichiarazione senza sorprese.
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