Coronavirus: 7,4 miliardi di euro dalla raccolta per un vaccino

1 miliardo dall’Unione Europea, 140 milioni dall’Italia. Ursula Von Der Leyen: “Servirà molto di più”

7,4 miliardi di euro in poche ore: è la cifra in arrivo dalla maratona di raccolta fondi per un vaccino - World against Covid-19 - che ha preso il via oggi e che ha visto contribuire diversi Paesi.

1 miliardo di euro arriverà dall’Unione Europea, 140 milioni dall’Italia, 441 milioni dal Regno Unito, 500 milioni dalla Francia e 525 milioni di euro dalla Germania.

Cifre che, spalmate in media su periodi di 5 anni, saranno distribuite a organizzazioni, istituzioni e realtà come Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations), Ogranizzazione Mondiale della Sanità e Fondo globale per il meccanismo di risposta al Covid-19.

Un impegno importante e somme - seppure ancora solo sulla carta - elevate quelle messe assieme in poche ore, ma che per la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, rappresentano solo un primo passo:

“7,4 miliardi di euro in poche ore sono arrivati per vaccini, diagnostica, e terapia, con uno sforzo congiunto di tutti i Paesi. Ma servirà di più, questo è solo un primo sprint”.

Coronavirus: 7,4 miliardi di euro dalla raccolta per un vaccino

La raccolta fondi denominata World against Covid-19 nasce col primario obiettivo di mettere insieme una quota da destinare alla ricerca di un vaccino contro il coronavirus.

Una raccolta che, come precisato dalla stessa Von Der Leyen, è aperta all’intervento di tutti, dagli stati ai privati, tanto che è già stato anticipato il contributo di 1 milione di dollari da parte della cantante Madonna.

Dall’Italia la previsione è quella di uno stanziamento pari a circa 140 milioni di euro, come fatto presente dal premier Giuseppe Conte; 10 milioni di euro andranno al Coalition for Epidemic Preparedness Innovations, altri 10 milioni all’Organizzazione Mondiale della Sanità, mezzo milione di euro al Fondo globale per il meccanismo di risposta al Covid-19 e 120 milioni di euro, nell’arco di 5 anni, saranno destinati all’Alleanza per il vaccino.

Conte ha parlato di “sfida senza precedenti” per l’intera comunità internazionale, che può cercare di uscirne solo con la cooperazione e che vede Paesi come l’Italia pienamente disposti a fornire il proprio contributo:

“L’Italia è un membro impegnato dell’alleanza internazionale contro il coronavirus, non solo per il fatto di essere un Paese duramente colpito che intende condividere la propria esperienza, ma anche perché assumerà la presidenza del G20 nel 2021”.

Molto simili a quelle del premier italiano le dichiarazioni della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, che ha definito il 4 maggio come un giorno che segnerà una “svolta nella lotta contro il coronavirus”, mettendo insieme molteplici partner che hanno tutti “un fine unico”.

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