5G: cos’è, cosa cambia e come funzionerà la nuova connessione mobile

Il 5G sta arrivando, ma cos’è? La quinta generazione della rete mobile arriverà in Italia nel 2020 e cambierà il nostro modo di connetterci a internet e forse anche il quadro politico internazionale: ecco perché.

5G: cos'è, cosa cambia e come funzionerà la nuova connessione mobile

Sempre più si sente parlare di 5G e, nonostante sia in fase di sperimentazione e il suo arrivo in Italia non sia così lontano (l’anno da segnare sul calendario è il 2020), in tanti non hanno ancora capito cos’è, a cosa serve e quali sono le differenze con il 4G. Il dibattito in merito alle infrastrutture 5G, con il braccio di ferro tra USA e Cina per la questione Huawei, infiamma anche la politica estera in quella che è, in tutto e per tutto, la sfida tecnologica del futuro.

Partiamo dal nome: con 5G si intende la quinta generazione di tecnologie e standard per le connessioni telefoniche mobile, destinata a cambiare il nostro rapporto con il mondo digitale in un modo mai visto prima.

Un nuovo modo di utilizzare lo smartphone e non solo, che ha già destato l’interesse delle principali compagnie telefoniche con un’asta (per quanto riguarda l’Italia) che porterà nelle casse dello Stato 6.550 miliardi di euro: in testa TIM e Vodafone, che potrebbero unire le forze arrivando a 22.000 torri (per quanto riguarda le infrastrutture), seguite da Wind, Tre e Iliad. Le prime sperimentazioni sono attese per la metà del 2019, è l’Italia risulta come primo Paese ad aver concluso l’asta della quinta generazione di connessioni mobile. Vediamo di capire insieme cos’è il 5G, esplorando funzionalità e usi futuri in modo da non farci trovare impreparati al suo arrivo.

5G: come funziona e cosa cambia

Il 5G ridefinirà gli standard qualitativi in termine di connessione mobile: l’ampia diffusione del 4G, attualmente la miglior connessione possibile in termini di smartphone, sembra essere destinata a lasciare il posto a una connettività così diversa da permetterci di utilizzare il telefono come mai prima d’ora.

Cosa cambia rispetto al 4G? Facciamo un piccolo esempio: la nostra connettività da mobile dipende attualmente da “celle” che rendono possibile collegarci a internet; ecco, immaginate che con il 4G oggi ogni singola cella può trasferire dati pari a 1 Gbps mentre con il 5G la capacità verrà ampliata fino a far sostenere a ogni singola cella una velocità pari a 20 Gbps. In parole povere, il 5G sarà fino a 20 volte più veloce dell’attuale rete 4G esistente.

Il 5G sarà in grado di spalancare opportunità mai viste o immaginate prima d’ora, le cui strade sono ancora oggi frutto di studio e sperimentazioni. La Next Generation Mobile Networks Alliance (associazione fondata nel 2006 che riunisce i migliori operatori, ricercatori e venditori operanti nel campo della telefonia mobile) ha definito il 5G come il nuovo standard in grado di:

  • elaborare dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti;
  • dare a chi lavora con internet 1 gigabit al secondo contemporaneamente ad altri uffici nei dintorni o sullo stesso piano;
  • offrire sostegno e supporto garantito a centinaia di migliaia di connessioni senza fili contemporaneamente;
  • garantire migliore copertura ed efficienza delle rete, notevolmente potenziata rispetto al 4G.

Sullo stesso argomento puoi leggere Wi-Fi, 3G, 4G, 5G: radiazioni pericolose sì o no? Facciamo chiarezza

5G: Infrastrutture, l’Italia e la questione Huawei

Il 5G vede come leader nel mercato delle infrastrutture mobili, secondo i dati riferiti ai primi 9 mesi del 2018, Huawei, Nokia, Ericsson, Cisco e Zte.: l’azienda cinese temuta dagli Stati Uniti detiene da sola circa il 30% del mercato (oltre a essere il secondo produttore mondiale per quanto riguarda gli smartphone, con al primo posto Samsung e al terzo Apple).

La questione Huawei e 5G è in primo piano da diversi mesi e l’Italia è un sorvegliato speciale da parte degli USA di Trump, che temono la preponderanza dell’azienda cinese all’interno delle infrastrutture per la quinta generazione mobile. Un cavallo di Troia quello di Pechino, per colonizzare le potenze nazionali estere, a partire dall’Europa: su questo clima si disputa l’attuale partita internazionale, e italiana, per la scelta del 5G e sulla volontà di includere o escludere Huawei dalla corsa al 5G.

I timori degli Stati Uniti riguardo al presunto spionaggio da parte delle infrastrutture cinesi, che vedrebbero la strada spianata proprio grazie alla nuova connessione mobile, accrescono le politiche estere. Il segretario di stato americano Mike Pompeo, segretario di stato americano, si è di recente espresso con toni molto duri in merito alla questione Huawei-5G. Accanto a lui Curtis Scaparrotti, comandante delle forze NATO in Europa, che ha sottolineato il serio rischio di perdere il supporto armato americano per le forze alleate che sceglieranno di affidarsi alla Cina per il 5G.

L’Italia è più cauta: il Presidente del Consiglio Conte promette controlli su Huawei al fine di garantire la sicurezza nazionale e internazionale. La Lega di Matteo Salvini sulla questione si schiera politicamente con Gli Stati Uniti e Trump, mentre il Movimento 5 Stelle preferisce mantenere un dialogo più aperto tra occidente e oriente, con le dovute valutazioni cautelari. Guglielmo Picchi, sottosegretario agli Esteri, invita a non dilagare a una condanna preventiva nei confronti di Huawei, invitando comunque a un attento monitoraggio.

5G nel quotidiano: che cos’è l’Internet of Things

Tra gli sviluppi più concreti che il 5G porterà con sé c’è la tecnologia conosciuta come Internet of Things (IoT), tradotta letteralmente come Internet delle Cose. Se ne parla molto, soprattutto quando si pensa al 5G: i due temi sono estremamente correlati, dal momento che proprio il nuovo standard di connessione funzionerà da chiave di volta per lo sviluppo e l’affermazione definitiva di questa tecnologia.

Sì, perché l’Internet of Things è già presente, anche se in piccola parte, nel nostro quotidiano: con questo termine intendiamo la connessione di oggetti a internet, che comunicano tra loro e tra gli utenti, in grado di apportare notevoli miglioramenti alla nostra vita quotidiana. Per farvi un esempio banale, pensiamo allo smartwatch: un dispositivo che, dal nostro polso, registra le nostre frequenze cardiache, ci aiuta con lo sport e trasmette i dati al nostro smartphone. Ma ci sono vari esempi, dalla lavatrice che si attiva da sola a distanza al termostato che sa quando accendere il riscaldamento grazie alle previsioni meteo.

Tutte queste cose sono destinate a migliorare e l’Industria 4.0 ha già iniziato a dimostrare interesse per l’ulteriore sviluppo dell’Internet of Things nei campi più svariati: in agricoltura arriveranno delle serre smart in grado di controllare la produzione e la qualità dei prodotti relazionandosi alle condizioni esterne e redigendo rapporti dettagliati e completi.

In campo medico poi, si potrebbe sfiorare la fantascienza: grazie al 5G l’Internet of Things offrirà spunti mai visti prima, grazie all’incredibile velocità di connessione sarà possibile sfruttare un controllo da remoto sempre più affidabile anche per compiti delicati come le operazioni chirurgiche. Le operazioni a distanza potrebbero ben presto diventare una pratica comune in medicina, concedendo al medico di intervenire (per i casi più gravi) tempestivamente dall’ospedale mentre un paziente viene trasportato in ambulanza. Un’innovazione, che coinvolgerà tutti i settori, che farà compiere all’umanità un nuovo passo avanti nella definizione di intelligenza artificiale, catapultandoci davvero nella nuova era digitale.

5G: come averlo e smartphone supportati

Essendo il 5G quasi alle porte, non sono pochi i produttori che hanno iniziato a investire nello sviluppo di nuovi modelli in grado di supportare la tecnologia di nuova generazione.

Nemmeno il costosissimo iPhone XS/XS Max è in grado si supportarlo, e Apple non sembra per ora orientata allo sviluppo di un nuovo iPhone 5G (sostenendo che il momento sia prematuro). Di opinione decisamente opposta il mondo Android, con una serie di smartphone 5G in arrivo già a partire da quest’anno.

Il nuovo Samsung Galaxy S10 è stato presentato con un quarto modello, a sorpresa, completamente orientato alla quinta generazione di connessioni mobile: il Galaxy S10 5G. Ma dal Mobile World Congress 2019 non sono poche le novità in arrivo: lo smartphone pieghevole di Huawei, il Mate X, presenta il supporto alla nuova linea, mentre Xiaomi e Oppo si uniscono alla corsa che sta lentamente investendo il settore mobile.

Per tutti i modelli di nuova generazione c’è da aspettare fino all’anno prossimo, quando il 5G si avvierà a ridefinire definitivamente gli standard produttivi dell’industria degli smartphone.

Iscriviti alla newsletter "Tech" per ricevere le news su 5G

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.