5 penny stock sotto i $5 da monitorare con attenzione

Cinque titoli al di sotto dei 5 dollari che potrebbero rivelarsi interessanti nel prossimo futuro

5 penny stock sotto i $5 da monitorare con attenzione

Il mercato delle penny stock, azioni dal valore minore di 5 dollari, può offrire grandi soddisfazioni se si ha il coraggio di rischiare un poco: vediamo insieme quali sono i titoli da monitorare con attenzione in questo momento se si hanno dei fondi da poter utilizzare senza troppi rimorsi e se si è in grado di sopportare la volatilità che questo tipo di azioni comporta.

OrganiGram (OGI)

Con un prezzo per azione pari a 2,50 dollari la penny stock dell’azienda canadese produttrice di cannabis OrganiGram può rappresentare un’occasione di guadagno in caso si avverassero le due principali previsioni finanziarie legate alla società presentate dagli analisti. La prima riguarda la tendenza al rialzo della domanda di prodotti a base di cannabis legale prevista per i prossimi 12 mesi.

Una domanda che dovrebbe accelerare ancora grazie all’introduzione di beni come i vaporizzatori e i cibi a base di questa pianta. La seconda previsione di crescita è legata ai bassi costi di produzione, alla grande esposizione dei prodotti da consumo e un contenimento importante dei costi da parte del management dell’azienda stessa.

Stage Stores (SSI)

Le azioni della Stage Stores, al momento sul mercato a un prezzo di 1,25 dollari cadauna, sono le penny stock da annoverare tra le più rischiose: in base alla loro storia queste presentano la stessa possibilità di scendere a zero tanto quanto di toccare i 10 dollari. L’azienda è stata considerata “morente” per anni, fino a quando nel 2019 i vertici non hanno annunciato una radicale trasformazione della compagnia causando una nuova crescita nelle vendite.

Il cambiamento, per quanto sensibile rispetto al passato, non può essere considerato sufficiente a rendere stabili eventuali ricavi da queste azioni: al momento la Stage Stores si trova ancora a rischio bancarotta. Due sono le possibilità: la società potrebbe trovare abbastanza risorse da seguire il suo piano di riassetto e spingere le proprie azioni fino a un valore di dieci dollari o al contrario portarle allo zero in caso di fallimento.

NIO (NIO)

La Nio, costruttore cinese di vetture elettriche premium, presenta al momento una penny stock dal valore di 4,30 dollari: nell’ultimo anno e mezzo il suo andamento è stato caratterizzato da una volatilità molto elevata che sembra essere intenzionata a palesarsi anche nel 2020.

Nel 2018, quando la società è entrata nel mercato delle automobili, i veicoli elettrici premium vendevano moltissimo, a tal punto che molti definivano la Nio "la nuova Tesla” e di conseguenza le azioni crescevano di valore: un periodo fortunato finito nel 2019 in corrispondenza con il crescere delle tensioni tra Cina e Stati Uniti che ha portato a un calo della domanda e al conseguente crollo dei ricavi e delle azioni.

Il nuovo modello ES6 e la tregua tra i due paesi ha lanciato il titolo sulla ripresa se non si tiene conto dell’incognita per il futuro rappresentata dal Coronavirus e dalle sue possibili conseguenze.

Plug Power (PLUG)

I produttori di celle combustibili d’idrogeno della Plug Power hanno mostrato nel corso del 2019 di essere capaci di poter crescere sul mercato azionario: la penny stock in questione vale attualmente 4 dollari e secondo gli analisti potrebbe salire ancora nel 2020.

I generatori prodotti dall’azienda sono molto simili alle batterie e rappresentano un’alternativa pulita a quest’ultime, specialmente per camion e automobili, ma non sono ancora pienamente in grado di rispondere alle preoccupazioni relative alla sicurezza nel loro impiego: un fattore questo che ne limita la vendita “al consumo”. L’interesse sta però aumentando sempre di più, soprattutto nel settore delle grandi imprese: un fattore questo che potrebbe spingere le azioni a un ulteriore rialzo.

Express (EXPR)

Questa compagnia, la cui stock penny è attualmente quotata sui 4,20 dollari, è al centro di una ristrutturazione importante volta al taglio delle spese e all’ottimizzazione della produzione. I vertici della Express sostengono che, se tutto andrà come nei piani, l’azienda sarà in grado di ottenere una crescita dei propri margini operativi di circa il 5% entro il 2022, portando a un conseguente incremento del valore del suo titolo.

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