4 azioni pronte a scattare fino a +27%

Claudia Cervi

01/10/2025

La Borsa di Londra torna sotto i riflettori. Barclays individua quattro azioni con margini di crescita fino al 27%.

4 azioni pronte a scattare fino a +27%

Gli esperti di Barclays hanno individuato 4 azioni pronte a scattare fino al 27%. Dopo mesi passati col freno a mano tirato, il mercato azionario UK sta cambiando ritmo. Il taglio dei tassi di interesse ha stabilizzato la sterlina e ammorbidito i rendimenti obbligazionari. Gli investitori sono più predisposti al rischio e orientati sulle società di medie e piccole dimensioni.

E quando i tassi scendono, sono proprio queste a recuperare terreno per prime, perché più agili nel cavalcare i cambiamenti del mercato.

Vediamo nel dettaglio dove può nascondersi il prossimo rally.

1) IG Group

Grafico azioni IG Group Grafico azioni IG Group Fonte Tradingview

La piattaforma di trading IG Group sta attraversando un momento di transizione. Nell’ultimo trimestre i ricavi hanno mostrato una lieve flessione, ma la base clienti è salita con un ritmo costante, superando 1 milione di utenti attivi a livello globale. A inizio settembre la società ha aggiunto un tassello di peso con l’acquisizione dell’exchange australiano Independent Reserve, un’operazione che apre la porta a un mercato delle criptovalute da oltre 2,8 trilioni di dollari e che riduce la dipendenza dai soli volumi di trading tradizionali.

In Borsa, nell’arco di 12 mesi, le azioni IG hanno messo a segno un +16%, un rialzo che ha sorpreso in un contesto di volatilità ridotta. E le stime degli analisti sono positive. Barclays, ad esempio, fissa un prezzo obiettivo a 13,50 sterline, pari a 18,16 dollari, che implica un potenziale di crescita ulteriore del 27% rispetto ai livelli attuali. In altre parole, chi entra oggi scommette su un titolo che potrebbe trasformarsi in una delle storie vincenti della piazza londinese.

2) Dunelm

Grafico azioni Dunelm Grafico azioni Dunelm Fonte Tradingview

Il colosso britannico dell’home furnishing Dunelm vive una doppia realtà. Da un lato le vendite online sono cresciute del 10% nell’ultimo anno, grazie a una rete di oltre 170 punti vendita che continua a performare. Eppure, in Borsa il titolo guadagna solo il 4% da inizio anno ma ha perso il 2,5% negli ultimi 12 mesi, appesantito dal timore che i consumatori britannici possano ridurre le spese discrezionali.

Barclays, però, ha fissato un target price a 13,50 sterline, che implica un recupero del 25% dai livelli attuali. Se il costo del denaro continuerà a scendere e i salari reali torneranno in positivo, ogni punto percentuale di market share in più potrebbe tradursi in decine di milioni di sterline di ricavi incrementali. In altre parole, Dunelm è una scommessa diretta sulla ripresa dei consumi domestici. E se il sentiment dei consumatori dovesse migliorare anche gradualmente, il titolo ha spazio per un rally significativo.

3) Rosebank Industries

Rosebank Industries è un private equity quotato con un modello di business basato sul buy-improve-sell. Ad agosto ha chiuso la sua prima grande operazione: l’acquisizione della statunitense Electrical Components International per 1,9 miliardi di dollari. L’obiettivo è spingere i margini operativi verso il 20%, ben al di sopra della guidance aziendale del 17%.

Il mercato sembra credere alla strategia. Dal deal con ECI le azioni sono salite del 7,5%. Ma il potenziale stimato è molto più ampio. Con un target price fissato da Barclays a 4,30 sterline per azione, il rialzo atteso è del 27%. In pratica, chi compra oggi punta su un titolo che si comporta come un fondo di private equity ma è accessibile anche ai risparmiatori attraverso la Borsa. Se Rosebank manterrà la promessa di generare ritorni di 2,4 volte sul capitale investito, gli investitori potrebbero ritrovarsi in portafoglio uno dei titoli più interessanti del mid market europeo.

4) Weir Group

Grafico azioni Weir Group Grafico azioni Weir Group Fonte Tradingview

Weir Group è una multinazionale scozzese specializzata nella fornitura di attrezzature per il settore minerario. Oltre il 60% dei suoi ricavi arriva dal post vendita, cioè dalla fornitura di pezzi e servizi ai clienti già acquisiti. Questo garantisce un flusso stabile che rende i conti meno dipendenti dalla volatilità e stagionalità delle commodity. Nel 2024 ha messo a segno un colpo importante con l’acquisizione di Townley Engineering negli Stati Uniti. Ha così rafforzato la sua presenza in un mercato chiave per rame, litio e altri materiali indispensabili alla transizione energetica.

Da inizio anno, il titolo è salito del +25%, ma secondo Barclays il rally non è finito. Il target price fissato dalla banca d’affari è a 29,50 sterline, pari a un +8% di potenziale rialzo. Un margine più contenuto rispetto agli altri casi, ma sostenuto da fondamentali solidi. Per gli investitori significa puntare su un campione di settore che cresce in linea con la domanda globale di minerali strategici e che continua a migliorare i margini. In un’ottica di lungo periodo, Weir rappresenta dunque una scelta difensiva ma con potenziale di crescita.

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