Via dalle banche. È questo il messaggio implicito che arriva da Piazza Affari nelle ultime settimane. Dopo due anni in cui il listino milanese è stato trainato dai conti record degli istituti di credito, l’aria sta cambiando. I titoli bancari hanno corso, i margini si sono normalizzati e i buyback potrebbero non bastare più a sostenere le quotazioni. Così gli investitori iniziano a spostare lo sguardo altrove.
Lo scenario macro è favorevole ad altri settori. Lo spread Btp/Bund ai minimi, la politica stabile e i tassi d’interesse in calo aprono uno spiraglio di ottimismo. E Piazza Affari è ancora sottovalutata rispetto all’Europa e può offrire opportunità interessanti ora che il ciclo sta ripartendo.
La stagione delle trimestrali, ormai agli sgoccioli, sarà il primo banco di prova. E tra le società industriali e mid cap con fondamentali solidi e possibilità di slancio, ce ne sono 4 su cui molti scommettono per il quarto trimestre 2025.
1) DoValue
Grafico azioni DoValue
Fonte Tradingview
In pochi anni DoValue è passata dall’essere una società di nicchia nel recupero crediti a un player paneuropeo della gestione di NPL. Nel 2025, infatti, con i tassi in calo e una liquidità più abbondante, la domanda di servizi di gestione del credito torna a crescere. Non si tratta solo di “recuperare” denaro, ma di gestire in modo efficiente portafogli complessi in un’economia che si sta normalizzando.
Il mercato inizia a premiare la stabilità dei margini e la capacità di diversificare i servizi. Dunque, anche in un contesto di rallentamento del comparto bancario, l’azienda potrebbe diventare una leva indiretta per intercettare il ciclo del credito senza esporsi alle incognite del settore finanziario.
Sotto il profilo grafico, la rottura di 3,30 potrebbe offrire nuovi spunti rialzisti per il titolo, in direzione di target a 3,70 circa.
2) Revo
Grafico azioni Revo
Fonte Tradingview
Nel panorama assicurativo italiano, Revo è una delle storie più dinamiche degli ultimi anni. Nata da un progetto ambizioso di consolidamento, la società ha puntato su prodotti specialistici e un modello digitale snello, capace di intercettare segmenti di mercato ancora poco serviti.
Mentre i grandi gruppi assicurativi puntano alla stabilità, Revo scommette sull’espansione controllata e su un modello a basso capitale che garantisce agilità e margini. L’allentamento delle politiche monetarie e la stabilità dei mercati obbligazionari offrono il contesto ideale per valorizzare il portafoglio investimenti e spingere i premi. Il titolo piace a chi cerca equilibrio tra rendimento potenziale e innovazione, in un’industria che, per la prima volta dopo anni, torna a mostrare margini di movimento.
Il titolo ha già accumulato una performance del +50% da inizio anno, ma il trend rimane saldamente orientato al rialzo. La permanenza sopra i 17 euro e la rottura di 19,40 euro potrebbero spingere i prezzi su nuovi record.
3) Moltiply
Grafico azioni Moltiply
Fonte Tradingview
Tra le mid cap italiane più promettenti c’è Moltiply. La società opera nel cuore dell’evoluzione tecnologica del settore, con soluzioni che uniscono automazione, gestione intelligente dei dati e consulenza digitale. In un momento in cui le imprese cercano efficienza e controllo dei costi, il suo modello di business diventa una risposta concreta.
Il 2025 potrebbe essere l’anno della svolta, complice la crescita degli investimenti in AI e data analytics. L’azienda beneficia anche di un posizionamento in un settore anticiclico, dove l’innovazione è una leva per aumentare la redditività.
4) Danieli
Grafico azioni Danieli
Fonte Tradingview
Danieli è una di quelle storie industriali italiane che non fanno troppo rumore, ma continuano a crescere con costanza. Il gruppo friulano, leader mondiale negli impianti siderurgici, è oggi al centro della transizione verso l’acciaio “green”. L’obiettivo è quello rendere sostenibile un comparto ad alta intensità energetica e posizionarsi come riferimento globale nella tecnologia per l’idrogeno e il low carbon steel. Danieli rappresenta dunque un asset strategico per puntare sull’autonomia energetica e sulla difesa comune europea. E la sua solidità patrimoniale e capacità di innovare offrono una valida opportunità di intervenire in questo mercato.
Danieli ha quasi raddoppiato il suo valore in Borsa da inizio anno, arrivando a scambiare circa 50 euro. Un consolidamento verso area 45 potrebbe dunque rappresentare un’opportunità per intervenire sulla debolezza.
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |