3 titoli da comprare assolutamente se i mercati torneranno a scendere

Claudia Cervi

8 Maggio 2025 - 13:28

Questi titoli del Ftse Mib hanno un potenziale di crescita fino al 50% secondo gli analisti. E una nuova correzione dei mercati li renderebbe ancora più convenienti. Ecco perché.

3 titoli da comprare assolutamente se i mercati torneranno a scendere

Quali sono le migliori azioni italiane da comprare se i mercati torneranno a scendere? La domanda è sempre una delle più gettonate tra gli investitori, soprattutto in fasi di mercato come quella attuale.

Contrariamente alle previsioni di molti analisti, che dopo il rally del 2024 si aspettavano una pausa o addirittura una frenata, nel 2025 Piazza Affari continua a godere di un’ottima forma. E i numeri parlano chiaro: il Ftse Mib è tornato sopra quota 38.500 punti, con un recupero lampo di oltre 6.000 punti dai minimi toccati ad aprile. A spingere l’indice non sono solo i fondamentali, ma anche un clima più disteso sul fronte geopolitico e commerciale, in particolare tra Stati Uniti e Cina. Ma il vento potrebbe cambiare di nuovo.

In uno scenario simile, non sorprende che sempre più investitori puntino sulle azioni italiane, lasciando da parte i soliti nomi come Intesa, Unicredit, Eni o Enel. E allora, se i mercati dovessero nuovamente scendere, è proprio tra queste azioni italiane che potrebbero nascondersi le vere occasioni (con un potenziale rialzo superiore al 50%).

Prysmian

Grafico azioni Prysmian Grafico azioni Prysmian Fonte Tradingview

Prysmian è un colosso industriale con un potenziale straordinario. E i conti del primo trimestre lo confermano, facendo decollare il titolo a Piazza Affari (+7%). I ricavi sono in crescita del 5% (a 4,77 miliardi di euro) e il margine operativo lordo è salito del 28% a 527 milioni. Leader mondiale nella produzione di cavi per energia e telecomunicazioni, è al centro di due trend secolari: la transizione energetica e la digitalizzazione delle infrastrutture.

Per esempio, nella costruzione di un parco eolico offshore o di una rete di trasmissione dati, è molto probabile che Prysmian sia coinvolta. Ed è proprio questo posizionamento strategico a rendere il titolo così interessante in prospettiva, anche (e soprattutto) in caso di nuove turbolenze sui mercati. Perché la domanda di infrastrutture energetiche e digitali non si ferma con i ribassi in Borsa.

L’azienda può contare su un portafoglio ordini in continua crescita e su margini in miglioramento, elementi le consentono di resistere anche alle fasi economiche più complesse. L’acquisizione di Encore Wire negli Stati Uniti rappresenta un passo strategico importante: rafforza la presenza internazionale del gruppo e spalanca le porte a nuovi mercati Non a caso, diversi analisti vedono per il titolo un potenziale di rialzo di circa il 30% dai livelli attuali, con target price che arrivano anche a 77 euro (+45%).

Interpump

Interpump è una delle eccellenze manifatturiere italiane, specializzata in pompe ad alta pressione e componentistica idraulica. Anche se non domina i titoli dei giornali finanziari, ha tutte le caratteristiche che cerca un investitore di medio-lungo termine. Non è il classico “ titolo difensivo”, ma un titolo di qualità. A differenza di molte aziende cicliche, Interpump ha dimostrato negli anni di saper coniugare crescita e stabilità, anche quando i mercati scendono. I bilanci sono solidi, la generazione di cassa è costante e il management ha sempre mantenuto un approccio prudente ma ambizioso. Anche il dividendo, seppur modesto (pari a 0,30 euro per azione, con dividend yield dell’1%), conferma una politica di remunerazione sostenibile nel tempo.

Grafico azioni Interpump Grafico azioni Interpump Fonte Tradingview

La forza vera di Interpump sta nella sua capacità di essere resiliente nei momenti di volatilità: grazie a una forte diversificazione geografica e settoriale, riesce spesso a contenere le perdite meglio di altri titoli industriali. Ma soprattutto, sa come reagire quando il vento cambia. Gli analisti vedono per il titolo un potenziale di rialzo vicino al 43% dai livelli attuali, con target price che toccano anche i 50 euro.

Moncler

Moncler è uno di quei titoli capaci di resistere (e stupire) quando il mercato scende. Sebbene molti investitori tendono a evitare il settore del lusso nelle fasi di correzione della Borsa, Moncler, in particolare, è uno di quei nomi che merita attenzione. Perché dietro il piumino iconico c’è un’azienda con fondamentali solidi, una strategia chiara e una crescita che continua, soprattutto nei mercati chiave come Cina e Stati Uniti.

Grafico azioni Moncler Grafico azioni Moncler Fonte Tradingview

I risultati del primo trimestre 2025 confermano questa solidità: 829 milioni di euro di ricavi, sopra le attese degli analisti, trainati soprattutto dalla crescita nel canale diretto, il più redditizio. Particolarmente positivo il contributo del mercato cinese, dove Moncler ha registrato performance superiori a quelle di alcuni giganti del settore come LVMH, nonostante un contesto globale complesso.

Secondo le stime più recenti, quest’anno i ricavi di Moncler dovrebbero salire del 3,9%, con un utile operativo vicino ai 950 milioni e margini intorno al 30%. Dati solidi, che confermano la capacità dell’azienda di restare redditizia anche quando lo scenario economico si fa difficile. Se il mercato dovesse correggere, potrebbe essere una buona occasione per entrare su un titolo di qualità. Barclays ha fissato sul titolo un primo target price a 63 euro, che implica un potenziale upside del 16%.

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