3 BTP in asta il 28 luglio. C’è anche un BTP che fa concorrenza al conto deposito bancario

Stefano Vozza

25 Luglio 2026 - 12:33

Aste del Tesoro a metà settimana per investire su due timeframe differenti e/o perseguire altrettante strategie di investimento

3 BTP in asta il 28 luglio. C’è anche un BTP che fa concorrenza al conto deposito bancario

Ultima settimana del mese e ultime aste di titoli di Stato del Tesoro per luglio, in attesa di quelle agostane. Una “fabbrica del debito” che non va mai in ferie e che, soprattutto, si ingrossa di anno in anno. Si dice che si tratti di debito “buono” che crea crescita, ma non si sa fino a che punto sia pura narrazione. Aldilà del fatto che un debito resta sempre tale, una passività, poi PIL, benessere e occupazione non sembrano andare di pari passi con il tasso di crescita del debito. Un discorso che non vale per i rendimenti, ultimamente risaliti dopo la ripresa delle ostilità nell’area del Golfo. Per chi intende sfruttare il momento, ecco 3 BTP in asta il 28 luglio incluso un BTP concorrente al conto deposito bancario.

Il BTP che aggancia le cedole all’inflazione europea

Si tratta di tre aste per altrettanti prodotti di investimento garantiti dallo Stato Italiano, ma con durate differenti e altrettante, possibili spendibilità di portafoglio. L’unica obbligazione letteralmente nuova è un decennale, nello specifico un BTP€i con codice ISIN ancora da attribuire. Ha data emissione 30/07/’26, zero giorni di dietimi da conteggiare e scadenza al 15/02/’37. La non coincidenza di date in/out lascia intuire che c’è la cedola corta (0,088398% lordo), e difatti il prossimo stacco interessi è per Ferragosto, tra meno di un mese.

Da lì in poi il bond maturerà il 2,00% annuo fisso (1% semestrale) a cui si aggiungerà la rivalutazione periodale. Nel dettaglio, la cedola semestrale è calcolata moltiplicando l’1,00% per il capitale rivalutato all’inflazione dell’Eurozona. L’indice di riferimento è l’IAPC, escluso il tabacco, calcolato da Eurostat e visibile sul portale istituzionale. A naturale scadenza il Tesoro rimborserà il nominale sottoscritto ma rivalutato all’inflazione accumulata durante l’intera vita del titolo.

In termini spicci, tutti i bond legati all’inflazione, BTP€i incluso, assicurano sempre un ritorno reale positivo. Al netto dell’inflazione, calcolata e corrisposta dall’emittente, poi bisogna solo sottrarre il 12,50% di ritenuta, lo 0,2% di bollo e le spese bancarie. Quel che resta dal 2% certo e noto a priori è il tasso di crescita effettiva, reale del capitale da qui fino a metà febbraio ‘37.

Lo slot offerto nella 1° e 2° tranche, infine, è di 2,5-3 mld di € il 1° e di 0,9 il 2°

Investire sul reddito fisso a medio termine

Un’altra asta riguarderà il BTP settennale nato il 17 maggio del 2021 ma in scadenza il 15 luglio del 2028, cioè tra meno di due anni. Si tratta del bond Tf 0,50% Lg28 con identificativo IT0005445306 e che ha già percorso più di metà della sua vita fruttifera. La cedola è risibile (0,50% annuo lordo) per via del timing di emissione, il 2021 quando il costo del denaro era nullo. Tuttavia, sul MOT prezza 95,28 centesimi per un effettivo a scadenza del 2,92% annuo lordo (dati: Borsa Italiana).

Il grosso della convenienza del titolo, quindi, sta tutto nel recupero della parità a scadenza, che difficilmente avverrà con largo anticipo. Gli yield faticano a scendere, anzi sono pronti a risalire ogni volta che ne hanno occasione. In linea di principio, e parzialmente, un prodotto adatto a chi intende costituire un capitale a breve scadenza impegnandolo oggi a sconto. Di fondo c’è che il titolo forse difetta anche della breve durata residua.

L’importo della 12° asta è racchiuso tra 1 e 1,25 mld di €, mentre altri 0,25 sono riservati all’asta supplementare. Per tutti i neo sottoscrittori, infine, ci saranno 15 giorni di dietimi da conteggiare dato che l’ultima cedola staccata risale al 15/07.

Il BTP Short Term “concorrente” al conto deposito

Infine ci sarà la 13° tranche del BTP Short Term ISIN IT0005692410 nato lo scorso 29 gennaio e in scadenza il 28 febbraio 2028. È a tutti gli effetti un impegno di breve termine che durerà all’incirca 1,6 anni, 19 mesi. Il titolo paga il 2,20% annuo lordo del debito nominale sottoscritto, e al momento l’effettivo è maggiore del nominale grazie alla risalita degli yield. Il flottante in negoziazione prezza sui 98,80 per un rendimento al 3,05%, mentre la duration modificata è a 1,51 per cui il rischio di mercato può dirsi spuntato. In altri termini, è difficile (ma non impossibile) che si vada oltre il low a 98,33 di marzo scorso anche perché la vita fruttifera si va accorciando sempre più.

Stante questo insieme di cose, il titolo si configura come un concorrente diretto del conto deposito bancario, libero o vincolato che sia. Anzi, nella misura in cui la Mifid e il dossier titoli sono già presenti, lo Short Term forse si lascia preferire in ottica del parcheggio remunerato di breve termine della liquidità.

Lo stock in offerta dal Tesoro alla 13° asta è racchiuso tra 1 e 1,25 mld di €, e in 0,25 alla supplementare, mentre sono 152 i giorni di dietimi da conteggiare.

3 BTP in asta il 28 luglio incluso un BTP concorrente al conto deposito bancario

In merito al calendario delle operazioni di sottoscrizioni, le prenotazioni da parte del pubblico retail dovranno pervenire entro lunedì 27. Ad essi non è dato partecipare direttamente all’asta, per cui dovranno affidare le proprie richieste agli intermediari presso cui hanno attivo il conto titoli. L’imposto minimo deve essere di 1.000 € nominali e relativi multipli, a cui andranno aggiunti gli eventuali dietimi e le spese di commissioni.

Le procedure di assegnazione si terranno martedì 28, mentre l’asta supplementare si terrà il giorno dopo. Per tutti, infine, il giorno di regolamento dei neo titoli assegnati è per giovedì 30 luglio.