3 BTP offerti in asta dal Tesoro. I dettagli sulle dati e anche sugli orari per la presentazione delle domande.
Sono 3 i BTP che andranno in asta nella giornata di domani, 10 aprile 2026, per un valore totale massimo di 8 miliardi di euro.
Lo ha annunciato il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), presentando le caratteristiche dei 3 Titoli di Stato e le date e gli orari da segnarsi per chi è interessato al loro acquisto.
BTP a 3, 7, 15 anni in arrivo. Date e orari da conoscere
I 3 BTP che saranno offerti domani dal Tesoro sono:
- Un BTP a 3 anni
- Un BTP a 7 anni
- Un BTP a 15 anni
Per la partecipazione all’asta, bisogna conoscere i seguenti termini.
- La presentazione del pubblico deve avvenire entro la giornata di oggi, giovedì 9 aprile 2026.
- La presentazione delle domande in asta scade alle ore 11.00 della giornata di domani, 10 aprile.
- Le domande per l’asta supplementare dovranno essere inoltrate entro lunedì 13 aprile.
- La data di regolamento è stata stabilita a mercoledì prossimo, 15 aprile.
Veniamo ora alle caratteristiche dei 3 BTP.
BTP 3 anni
Per quanto riguarda il BTP a 3 anni, il Tesoro offrirà domani la settima tranche del Titolo di Stato con Codice ISIN IT0005689960.
Il BTP 3 anni, con data di emissione al 15 gennaio 2026, ha una data di scadenza al 15 marzo 2029.
Presenta una cedola annuale lorda del 2,40%, con la prossima che sarà versata il 15 settembre 2026.
L’offerta va da un minimo di 2 miliardi a un massimo di 2,5 miliardi di euro.
BTP 7 anni, prima tranche. La cedola e l’importo massimo offerto
Arriva domani, 10 aprile 2026, anche la prima tranche del BTP 7 anni, con Codice ISIN che il MEF deve ancora attribuire, data di emissione al 15 aprile 2026 e scadenza al 15 giugno 2033.
La cedola annuale è pari al 3,30%. L’importo offerto va da un minimo di 3 miliardi a un massimo di 3,750 miliardi.
L’importo che sarà offerto in asta supplementare è di 1,125 miliardi.
Il Tesoro ha precisato che per questi BTP la prima cedola corta avrà un tasso lordo pari allo 0,553022% corrispondente a un periodo di 61 giorni su un semestre di 182.
Le cedole successive saranno staccate il 15 dicembre e il 15 giugno di ciascun anno.
BTP 15 anni
Il MEF offrirà infine la seconda tranche del BTP 15 anni, Codice ISIN IT0005694630, emesso il 10 febbraio 2026, scadenza al 1° ottobre 2041 e cedola annuale al 3,95%.
La data di pagamento della prossima cedola è stata fissata al 1° ottobre 2026.
L’importo minimo offerto è di 1,250 miliardi, mentre il massimo è di 1,75 miliardi.
L’importo offerto in asta supplementare è di 350 milioni di euro.
Il Tesoro ha precisato che, a decorrere da questa emissione, i BTP 15 Anni (10 feb 2026/01 ott 2041 ISIN IT0005694630) sono ammessi all’attività di stripping, ovvero che quel BTP potrà essere trasformato in più titoli separando le cedole dal capitale.
Cosa bisogna sapere delle aste dei BTP
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ricordato che il meccanismo di collocamento utilizzato sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno dei predetti intervalli di emissione.
L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte che verranno presentate a prezzi che il Tesoro considererà non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.
Le domande di partecipazione devono essere formulate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto.
Oogni operatore può indicare fino a un massimo di cinque offerte.
Ognuna di queste 5 offerte deve essere presentata a un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale.
Ogni offerta non deve essere inoltre superiore all’importo in emissione e, nel caso in cui dovessero pervenire offerte di valore superiore, “queste verranno accettate limitatamente all’importo medesimo ”.
All’asta possono partecipare esclusivamente gli operatori Specialisti in titoli di Stato e gli Aspiranti Specialisti, sia in proprio che per conto terzi.
Chi sono gli Specialisti in Titoli di Stato
Da segnalare che gli Specialisti in Titoli di Stato sono i seguenti:
- Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
- Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA
- Banco BPM S.p.A.
- Banco Santander SA
- Barclays Bank Ireland PLC
- BNP Paribas
- BofA Securities Europe S.A.
- Citibank Europe Plc
- Crédit Agricole Corp. Inv. Bank
- Deutsche Bank A.G.
- Goldman Sachs Bank Europe SE
- HSBC Continental Europe
- Intesa Sanpaolo S.p.A.
- J.P. Morgan SE
- Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A.
- Morgan Stanley Europe SE
- Natixis SA
- NatWest Markets N.V.
- Nomura Financial Products Europe GmbH
- Société Générale Inv. Banking
- UBS Europe SE
- UniCredit S.p.A
Va ricordata la differenza tra la cedola di un BTP e rendimento.
La cedola, che viene fissata all’emissione ed è costante, è praticamente l’interesse garantito dal titolo, e si calcola sul valore nominale, che è pari di solito a 100.
Il rendimento è il guadagno effettivo dall’investimento in BTP che dipende dalle cedole incassate, così come dalla differenza tra il prezzo di sottoscrizione del BTP e il rimborso finale (100 alla scadenza).
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