Nel 2020 sorpasso in Europa delle energie rinnovabili sui combustibili fossili

25 gennaio 2021 - 19:00 |

Il 2020 segna una svolta storica per transizione ecologica dell’Unione Europea. Per la prima volta le energie rinnovabili hanno superato i combustibili fossili per la produzione di elettricità.

Nel 2020 sorpasso in Europa delle energie rinnovabili sui combustibili fossili

Nel 2020 l’Unione Europea ha generato per la prima volta più elettricità da fonti rinnovabili che da combustibili fossili. A certificare lo storico risultato sono stati Agora Energiewende e Ember in un’analisi congiunta pubblicata in queste ore e che conferma l’andamento della prima metà dell’anno passato.

Come riportato dai due think tank, le energie pulite hanno rappresentato il 38% del consumo elettrico totale del continente, mentre quello derivante da carbone, petrolio e gas, si è fermato a una percentuale del 37%.

A guidare questa svolta sono stati soprattutto gli impianti eolici e solari, i quali hanno quasi raddoppiato le proprie quote dal 2015 a oggi. Nello stesso intervallo di tempo si è assistito al dimezzamento della produzione di energia elettrica da carbone, ferma al 13%.

I Paesi in cui si è registrato la maggiore crescita di fonti verdi sono Danimarca (61%), Irlanda (35%), Germania (33%) e Spagna (29%). L’Italia, invece, con un risultato del 17%, si trova sotto la media europea del 20%.

Nel 2020 sorpasso in Europa delle energie rinnovabili sui combustibili fossili

Si tratta di un traguardo molto importante che arriva all’inizio del decennio di svolta per la lotta al cambiamento climatico, con l’Unione Europea che intende raggiungere entro il 2050 l’obiettivo della neutralità climatica, per diventare la prima area economica nel mondo a impatto zero sull’ambiente.

Inoltre, come dichiarato da Dave Jones, analista di Ember e autore del report, l’affidamento all’energia eolica e solare garantisce non solo l’eliminazione dell’utilizzo del carbone, ma anche quello del gas e del settore nucleare.

Nel 2020 si è anche osservata una diminuzione della domanda europea dell’elettricità di circa il 4% rispetto al 2019, con il picco minimo avuto ad aprile, nella prima fase della pandemia da coronavirus.

Proprio questo calo, insieme alla crisi economica, ha permesso alla green energy di conquistare più quote di mercato, grazie al suo costo inferiore rispetto a quella generata dai combustibili fossili.

Crescono eolico e solare, si dimezza il carbone

Sempre nello scorso anno le fonti rinnovabili hanno raggiunto una produzione di 51 terawattora, maggiore della media degli ultimi 10 anni pari a 38 terawattora.

Tuttavia, per raggiungere una piena transizione ecologica, l’Europa avrebbe bisogno di raddoppiare il livello del 2020 e arrivare a un incremento annuale di 100 terawattora. I piani nazionali approvati, invece, permettono di aumentare la quota annuale di 75 terawattora entro il 2030.

L’invito da parte dei gruppi di ricerca coinvolti è, quindi, non solo quello di non rallentare le politiche ambientali da parte dei Paesi membri, ma di riuscire a implementare il Green New Deal proposto dalla Commissione Europea e approvato dai governi nazionali circa un anno fa.

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