I rendimenti dei bond tornano ai massimi da oltre vent’anni. Ma tra inflazione, tasse e cambio, il guadagno reale può essere molto diverso da quello atteso.
Per anni ottenere un rendimento del 5% con strumenti considerati relativamente sicuri sembrava impossibile. Oggi invece alcuni Treasury americani e Gilt britannici sono tornati a offrire rendimenti che non si vedevano dalla fine degli anni ’90.
Per molti investitori il ritorno di questi rendimenti rappresenta finalmente un’alternativa concreta alle Borse. Il problema è che il ritorno dei rendimenti elevati coincide anche con una nuova risalita dell’inflazione globale.
Il conflitto in Medio Oriente, i rischi sull’energia e le tensioni geopolitiche stanno riportando pressione sui prezzi. Nel Regno Unito l’inflazione è già salita al 3,3% e il mercato teme nuovi rialzi man mano che l’aumento dei costi energetici si trasmetterà all’economia. Per chi investe 20.000 euro non basta guardare solo al rendimento del 5%. [...]
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