2 giugno 2020, a Codogno e Roma vanno in scena due film opposti

Prima a Piazza Venezia in Roma, poi a Codogno, il Presidente della Repubblica Mattarella fa i suoi discorsi nell’ambito delle norme di sicurezza. A Piazza del Popolo, la manifestazione del centrodestra diventa un assembramento.

2 giugno 2020, a Codogno e Roma vanno in scena due film opposti

Oggi, martedì 2 giugno ricorre la Festa della Repubblica. A Codogno c’è il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Roma c’è la manifestazione del centrodestra. A ben osservare le due piazze, sembra di assistere a due film diversi. Da una parte il rigore, dall’altra un assembramento.

2 giugno 2020, a Codogno e Roma vanno in scena due film opposti

Gli abitanti di Codogno, il Comune lombardo in cui si è registrato il primo caso di Coronavirus accertato, quello del paziente 1 tanto per intendersi, scendono in piazza con un certo rigore per applaudire l’arrivo e poi il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Capo dello Stato in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno nel rispetto delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza COVID-19, ha presieduto alla cerimonia davanti all’altare della Patria in Piazza Venezia con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati. Presente anche la presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia. Non si è svolta la consueta parata a causa dell’emergenza COVID-19, c’è stato invece il passaggio delle Frecce Tricolori. I cittadini sono accorsi in buon numero ma rispettando abbastanza le distanze e tutti in mascherina.

Sergio Mattarella si è diretto successivamente a Codogno accolto dal sindaco Francesco Passerini e presidente della provincia di Lodi, dal governatore della regione Lombardia Attilio Fontana e dal prefetto Marcello Cardona. Il Presidente della Repubblica è stato ricevuto dai cittadini con entusiasmo ma anche con un certo ordine, ha depositato una corona di fiori sulla targa dedicata alle vittime del COVID-19 e poi ha tenuto il suo discorso.

La manifestazione di Roma del centrodestra

Il 2 giugno 2020 ha rappresentato l’occasione per la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia di manifestare a Piazza del Popolo. L’evento si sarebbe dovuto svolgere in sicurezza ma un’ampia folla si è riversata in strada e invece di qualche centinaio di persone se ne sono viste decisamente di più.

Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani avevano promesso una manifestazione pacifica e ordinata. In effetti non c’è stato alcun tipo di violenza, si sono levate molte urla contro il Premier Conte, la gente ne ha chiesto le dimissioni. Fin qui tutto normale, libertà assoluta alle opposizioni di esprimersi, ci mancherebbe altro visto che viviamo in una democrazia.

Peccato che l’evento sia diventato un grande assembramento di persone, spesso senza mascherina e tanto meno distanziamento. I leader del centrodestra non hanno potuto arginare la folla, ma era prevedibile che una manifestazione del genere avrebbe creato una situazione completamente avversa alle norme di sicurezza rese necessarie dall’emergenza da Coronavirus. Scelta avventata o comunque giustificata?

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