2 azioni pronte a salire del 40% dopo un calo del 50% nel 2024

Claudia Cervi

20 Marzo 2025 - 17:01

Queste 2 azioni hanno dimezzato il loro valore in Borsa nel corso del 2024, ma ora potrebbero tornare a crescere dopo il cambio ai vertici e una revisione delle strategie di business.

2 azioni pronte a salire del 40% dopo un calo del 50% nel 2024

Queste 2 azioni potrebbero essere pronte a salire del 40% dopo un calo del 50% nel 2024. Nonostante un contesto globale tutt’altro che favorevole, questi titoli hanno delle ottime possibilità di ripresa, secondo gli analisti. Tassi d’interesse elevati negli Stati Uniti, una crescita debole in Europa e l’escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e il resto del mondo stanno colpendo duramente diversi settori, ma proprio tra le società più penalizzate si intravedono ora occasioni interessanti, specie nel medio-lungo termine.

Tuttavia, non tutte le società che nell’ultimo anno hanno perso oltre il 50% di capitalizzazione possono essere considerate a buon mercato e pronte per il rilancio. Molte aziende in difficoltà lo resteranno a lungo, senza prospettive di ripresa. Di seguito analizzeremo 2 azioni a sconto pronte a salire anche del 40% grazie ai nuovi piani industriali e a un miglioramento dell’efficienza operativa. Ecco quali sono.

1) Intel

Grafico Intel Grafico Intel Fonte Tradingview

Intel ha perso il 65% dai massimi del 2021, ma gli analisti vedono spazi di rialzo fino al 40% grazie a una ristrutturazione profonda avviata sotto la guida del nuovo ceo Lip-Bu Tan. Figura di spicco nel settore dei semiconduttori, Tan conosce bene la realtà di Intel, avendo fatto parte del consiglio di amministrazione prima di dimettersi per divergenze strategiche. Ora è tornato con l’obiettivo di trasformare Intel in un’azienda più agile ed efficiente, focalizzandosi in particolare sul comparto delle fonderie, che finora ha rappresentato un punto critico per i conti del gruppo.

Tan potrebbe rivoluzionare il business, con tagli del personale e con la ricerca di nuovi clienti strategici. L’ambizione è quella di offrire un servizio tecnico all’altezza dei leader di settore, come TSMC, con cui non si esclude la possibilità di una partnership. Intel ha già stretto accordi significativi: Microsoft e Amazon hanno scelto le sue fonderie per la produzione di chip destinati all’intelligenza artificiale, mentre sono in corso test di produzione con Nvidia e Broadcom. Ogni nuova commessa di rilievo potrebbe fungere da catalizzatore per il titolo, contribuendo a un rialzo del prezzo in Borsa.

Un altro fronte su cui Tan potrebbe intervenire è quello dei chip AI, dove Intel è in ritardo rispetto ai concorrenti.

Attualmente, il titolo tratta a multipli inferiori rispetto a quelli di Nvidia e AMD, con un prezzo che resta al di sotto del valore intrinseco. Il rapporto P/E forward si attesta a 21 volte in base alle stime per l’anno fiscale 2026, inferiore a quello dei concorrenti. Per colmare questo gap, il titolo quotato a Nasdaq potrebbe salire in direzione dei target fissati tra $34 e $35, con un rialzo del 40% circa dai valori attuali (a $23,90).

2) Unity Software

Grafico Unity Software Grafico Unity Software Fonte Tradingview

Unity Software, società che sviluppa software per videogiochi ed è quotata al NYSE, è uno dei titoli a buon mercato che potrebbe crescere del 40% nei prossimi mesi. Nel 2024 ha dimezzato il suo valore, scendendo da circa $40 a $20, proseguendo un trend negativo in atto dai massimi toccati nel 2021 a $210 che ha portato a una perdita di oltre il 90% della sua capitalizzazione. Nonostante questo crollo, gli analisti di Wall Street cominciano a intravedere segnali di ripresa. Gli analisti di Citizens JMP hanno rivisto la raccomandazione sul titolo a “outperform”, con un target price di $30, che implica un potenziale rialzo del 40% rispetto ai livelli attuali ($21,56).

Unity ha dovuto fare i conti con numerosi ostacoli nell’ultimo anno: ricavi in calo del 17%, la fine del contratto di abbonamento con Weta FX, modifiche alla gamma prodotti e una concorrenza crescente nel settore pubblicitario. Tuttavia, i conti del quarto trimestre hanno mostrato segnali di miglioramento, grazie anche al lancio della nuova rete pubblicitaria Unity Vector, basata sull’intelligenza artificiale, pensata per rafforzare la competitività e sostenere la crescita futura.
Un altro punto di forza è Unity 6, il nuovo motore grafico scaricato 2,8 milioni di volte e già associato a un aumento del 15% dei ricavi da abbonamento su base annua. L’azienda sta inoltre ampliando il proprio raggio d’azione oltre il gaming, con progressi nel settore automobilistico e retail.

Gli analisti, però, restano cauti: stimano un ulteriore calo dei ricavi del 2% nel 2025, seguito da una ripresa del 10% nel 2026. La redditività resta un nodo cruciale, visto che Unity dovrebbe restare in perdita anche quest’anno. Se il nuovo motore grafico e la rete pubblicitaria non riusciranno a imprimere una svolta già nei prossimi trimestri, il rischio è che il titolo possa continuare a rimanere sotto pressione.

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