L’Europa naviga in acque turbolente, eppure gli analisti hanno gli occhi puntati su 2 azioni europee per trasformare 10.000€ in 17.000€.
A poca distanza dal nuovo intervento sui tassi di interesse Bce di 25 punti base per dare una spinta all’economia in difficoltà, molti investitori cercano indizi per individuare le società che potrebbe trarre vantaggio da un contesto di tassi di interesse più bassi.
A differenza di quella statunitense, l’economia europea si è indebolita negli ultimi mesi, con il debito e il deficit in aumento in paesi come Francia e Italia, oltre a un rallentamento della crescita reale, confermato dagli ultimi dati PMI scesi in area di contrazione.
Attività industriali
Fonte Goldman Sachs
A spaventare economisti e investitori è soprattutto il crescente timore di deflazione: Eurostat dovrebbe confermare giovedì mattina che l’inflazione annua principale nel blocco è scesa a settembre all’1,8%, con l’inflazione core annua al 2,7%.
Vediamo di seguito 2 titoli che potrebbero offrire opportunità di investimento interessanti in questo contesto economico complesso e in evoluzione.
1) Infineon
Grafico settimanale azioni Infineon
Fonte Tradingview
Nel settore dei semiconduttori, la società tedesca Infineon è una delle società monitorate dagli analisti per le sue potenzialità di crescita, specie quando l’industria automobilistica dei veicoli elettrici tornerà a espandersi. Nonostante i profitti del terzo trimestre siano diminuiti del 52%, a 403 milioni di euro, l’azienda ha recentemente annunciato misure per contenere i costi che potrebbero migliorare la redditività. Le passività dell’azienda, pari a 40,3 miliardi di euro, non rappresentano una minaccia per l’equilibrio finanziario.
Cronologia del debito/patrimonio netto IFX 15 ottobre 2024
fonte Simplywall.st
Con un debito netto di circa 3,04 miliardi di euro, pari a 0,69 volte il suo EBITDA, Infineon ha una gestione del debito relativamente prudente, con copertura delle spese per interessi pari a 39,6 volte il suo EBIT. La società ha una riserva di liquidità di 2,35 miliardi di euro, il che le consente di affrontare le passività in scadenza. Un contesto di tassi di interesse più bassi consentirebbero all’azienda di alleggerire il debito.
Diversi analisti hanno espresso un rating “buy” sul titolo, con target price che oscillano tra i 45 euro e i 50 euro. Questi valori implicano un potenziale di crescita fino al 70%.
2) STMicroelectronics
Grafico settimanale azioni STM
Fonte Tradingview
La seconda azione sotto la lente degli esperti è STMicroelectronics. Recentemente, il colosso italo-francese dei semiconduttori ha stretto alleanze strategiche con importanti attori nel settore automobilistico, tra cui Tesla. Secondo gli esperti, le prospettive sul settore restano positive, nonostante le preoccupazioni riguardo alla crescente concorrenza dei produttori cinesi e all’eccesso di offerta di semiconduttori in carburo di silicio. STM ha inoltre collaborato con Qualcomm per sviluppare soluzioni IoT avanzate.
Il crollo del valore delle azioni del 45% da inizio anno appare ingiustificato e potrebbe rappresentare un’occasione di acquisto sulla debolezza, nella prospettiva che riparta il trend legato all’aumento della componente elettronica nei veicoli. In questo scenario, le azioni potrebbero salire fino a 32 euro secondo HSBC, con un upside potenziale del 30%.
Con un rapporto P/E di circa 5,84 volte, nettamente inferiore alla media del settore pari a 10,66, l’azienda si presenta come un’opportunità di investimento interessante e conveniente rispetto ai suoi competitor.
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