10.000€ investiti a inizio anno oggi valgono 14.000€. Ma il rally non è finito

Claudia Cervi

6 Novembre 2025 - 07:52

Ecco come diversificare un portafoglio di investimento. Per Jeffries, il target price di questo titolo è ancora distante oltre il 60% dai livelli attuali.

10.000€ investiti a inizio anno oggi valgono 14.000€. Ma il rally non è finito

Chi a inizio anno ha puntato 10.000 euro su questo titolo oggi si ritrova con 14.000 in portafoglio. E, a guardare i numeri, potrebbe non essere che l’inizio. Non siamo a Wall Street, dove i rally dei big tech sono ormai routine. Siamo in Giappone, dove qualcosa si è rimesso in moto dopo anni di apparente quiete.

Il Sol Levante, per decenni sinonimo di stagnazione e prudenza economica, sta mostrando un volto nuovo. Il Nikkei 225 ha superato soglie che non toccava dagli anni ’90, segnale di un Paese che torna a crescere e a far parlare di sé. E non è solo una questione di grafici: il vento è cambiato anche nella politica e nell’industria.

Da quando la nuova premier ha promesso una stagione di riforme orientata a innovazione e competitività, il sentiment verso il Giappone è mutato profondamente. Le aziende locali, solide e disciplinate come sempre, hanno riscoperto il coraggio di ambire a qualcosa di più. I mercati se ne sono accorti, e gli investitori pure.

C’è chi lo chiama “nuovo miracolo giapponese”. Le esportazioni corrono, lo yen resta debole quel tanto che basta a favorire le imprese, e i consumi interni tornano a respirare. Tokyo, ancora una volta, si candida a capitale della ripartenza economica.

I numeri che fanno volare il titolo

Grafico azioni Nintendo Grafico azioni Nintendo Fonte Tradingview

Da sempre Nintendo è una delle aziende simbolo del Giappone. Un marchio che per anni è rimasto fedele alla propria filosofia, senza rincorrere le mode di Silicon Valley, ma che oggi torna protagonista sui listini globali. La sua nuova console, la Switch 2, lanciata all’inizio dell’estate, è diventata un fenomeno di massa: 3,5 milioni di unità vendute in quattro giorni, un record anche per gli standard americani.

Il mercato ha reagito di conseguenza. In pochi mesi il titolo è salito con un ritmo costante, spinto da previsioni riviste al rialzo e da una crescita degli utili che ha superato le aspettative. Il management ha alzato le stime di profitto del 16%, segno di una fiducia ritrovata. E per molti investitori, questo non è solo un successo commerciale: è la prova che il Giappone può tornare competitivo anche nel campo dell’innovazione, dopo anni di silenzio apparente.

Analisi tecnica e posizionamento degli investitori

Dopo una corsa del 40% da inizio anno, a livello tecnico, il titolo continua a muoversi in una fase di consolidamento sopra i 12.000 yen, un supporto che fino a giugno rappresentava una barriera psicologica difficile da superare. La tenuta di quest’area, avvalorata dal rimbalzo di ottobre, conferma l’impostazione rialzista di medio periodo, con resistenze in zona 13.300 e a 14.800 che, se superate con volumi in aumento, potrebbero aprire la strada a nuovi massimi. Secondo gli analisti di Jeffries, il titolo potrebbe salire fino a 20.800 yen, con un upside potenziale del 60%.

Sul fronte monetario, l’indebolimento dello yen continua a giocare a favore delle esportazioni e dei profitti in valuta locale, rendendo più competitivi i margini delle aziende tech giapponesi. Una combinazione che potrebbe sostenere ancora il rally del Nikkei, e con esso i titoli più esposti ai mercati globali.

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