Starbucks obbliga a indossare magliette nere, dipendenti in sciopero
Oltre 1.000 baristi Starbucks in più di 75 negozi hanno scioperato contro il nuovo dress code che impone magliette nere chiedendo negoziazione sindacale.
di Redazione Imprese
-
Ultimo valore
-
Variazione
Ultimo prezzo
-
I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
| Simbolo | SBUX |
|---|---|
| ISIN | US8552441094 |
| Var. % | 4,17% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 109,7 |
| Minimo 52 sett. | 82,22 |
| Massimo 52 sett. | 109,7 |
| Resistenza 2 | 112,41 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 111,05 |
| Prezzo di chiusura | 109,70 |
| Supporto 1 | 107,11 |
| Supporto 2 | 104,53 |
| RSI (14) | 74,5 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 1,73% |
| Media mobile 50 sedute | 99,15 |
| Media mobile 200 sedute | 99,74 |
| MACD / segnale | 2,529 / 1,495 |
| ADX (14) | 33,1 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 89,27 - 109,91 |
| Ciclo dominante | 116 sedute, fase ascendente |
Dati di chiusura del 4 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Starbucks gestisce la più grande catena di caffetterie al mondo e ha sede a Seattle. Il titolo è quotato al Nasdaq dal 1992 con ticker SBUX (ISIN US8552441094) e fa parte di Nasdaq-100 e S&P 500.
Il primo negozio fu aperto nel 1971 al mercato di Pike Place, a Seattle, da Jerry Baldwin, Zev Siegl e Gordon Bowker, e vendeva chicchi di caffè tostato. Howard Schultz, entrato in azienda all’inizio degli anni Ottanta, si ispirò ai bar italiani per trasformare Starbucks in una catena di caffetterie e nel 1987 ne rilevò il controllo.
In Italia il marchio è arrivato nel 2018 con la Reserve Roastery di piazza Cordusio a Milano, seguita da una rete di locali gestiti in licenza.
Negli Stati Uniti, il primo mercato, Starbucks gestisce direttamente gran parte dei locali, mentre in molti altri Paesi si affida a licenziatari e partner locali. Il segmento Channel Development vende caffè confezionato e bevande pronte nella grande distribuzione, in buona parte attraverso l’alleanza con Nestlé del 2018. I tè Tazo sono stati ceduti a Unilever nel 2017. Il programma fedeltà Starbucks Rewards e gli ordini da app sono una quota rilevante delle vendite.
Il titolo segue le vendite comparabili, cioè a parità di negozi, il numero di transazioni e lo scontrino medio, i margini, influenzati dal costo del caffè arabica e del personale, e l’andamento del mercato cinese, dove la concorrenza delle catene locali a basso prezzo è forte. Contano anche i piani di rilancio dei locali negli Stati Uniti e i rapporti con i lavoratori sindacalizzati.
Oltre 1.000 baristi Starbucks in più di 75 negozi hanno scioperato contro il nuovo dress code che impone magliette nere chiedendo negoziazione sindacale.
di Redazione Imprese
Starbucks annuncia l'assunzione di nuovi baristi e riduce i piani di automazione per migliorare l'esperienza clienti.
di Redazione
Da Starbucks a Spotify, ecco come i big data e l'intelligenza artificiale stanno trasformando le aziende, migliorando le performance e personalizzando l'esperienza cliente.
di Giorgia Paccione
Circa 1.100 dipendenti saranno licenziati secondo il piano di riassetto della iconica azienda Starbucks: cosa succede alla catena di vendita di caffè più famosa degli USA e del mondo?
di Violetta Silvestri
Tra rallentamento economico e crescita della concorrenza locale, le aziende occidentali in Cina stanno attraversando tempi bui.
di Federico Giuliani
Per la nuova apertura di Starbucks a Roma, l'azienda è alla ricerca di personale. Ecco quali sono le posizioni aperti e come candidarsi.
di Ilena D’Errico
La celebra catena Starbucks ha aperto anche a Roma. Ecco come raggiungere il nuovo locale e cosa ordinare per gustare a pieno l'esperienza.
di Chiara Esposito
La compagnia consente ai suoi impiegati di indossare magliette o altri accessori a sostegno del movimento "Black Lives Matter
di Marco Ciotola
Per il secondo trimestre del 2020, Starbucks prevede un crollo del 50% delle vendite nei suoi punti vendita cinesi: primo colpevole il coronavirus
di Marco Ciotola
Oltre 2.000 punti vendita Starbucks hanno chiuso in Cina, sulla scia del pericolo coronavirus
di Marco Ciotola