Wise sopra i 10 miliardi e in corsa verso il Nasdaq. Il titolo è ancora un affare?

Claudia Cervi

13 Aprile 2026 - 15:29

Crescita a doppia cifra, clienti in aumento e titolo in rally a Londra (fino al +6%). Cosa cambia e cosa deve sapere chi vuole investire prima dello sbarco a Wall Street l’11 maggio.

Wise sopra i 10 miliardi e in corsa verso il Nasdaq. Il titolo è ancora un affare?

Wise supera i 10 miliardi di sterline di capitalizzazione a meno di un mese dallo sbarco al Nasdaq. L’11 maggio la fintech britannica approderà a Wall Street, ma il mercato si sta già muovendo: a Londra il titolo è salito fino al 6% grazie a conti solidi e a una crescita che non rallenta.

Il tutto mentre il resto del settore procede con più cautela. Player come PayPal e Block rallentano e Adyen fatica a ritrovare slancio. Wise, invece, continua ad aumentare clienti e volumi senza comprimere i margini.

Il titolo si sta muovendo adesso, in Europa, prima ancora di arrivare al Nasdaq. E a meno di un mese dal debutto, molti investitori cercano di capire se c’è spazio per una nuova gamba rialzista oppure per prese di profitto?

Wise cresce ancora: tutti i numeri dietro il rally del titolo

Wise continua a spingere. Nel trimestre chiuso a marzo, i volumi delle transazioni transfrontaliere sono saliti del 26% su base annua, sfiorando i 50 miliardi di sterline. A cambi costanti, la crescita è ancora più evidente (+27%).

I clienti attivi aumentano del 22% e superano gli 11 milioni, mentre i ricavi salgono del 24% a oltre 435 milioni di sterline. Numeri importanti, che confermano un modello che cresce senza perdere efficienza.

Il quadro è solido anche sull’intero anno: quasi 19 milioni di clienti, volumi sopra i 180 miliardi e ricavi oltre 1,6 miliardi.

Sul fronte della redditività, il gruppo si aspetta margini tra il 13% e il 16%, tenendo conto dei costi legati alla doppia quotazione. Un livello più basso rispetto all’anno precedente, ma coerente con una fase in cui la priorità resta la crescita.

Negli ultimi tre mesi il titolo a Londra è cresciuto di oltre il 21%, anticipando questi dati. Ora per capire se il movimento è davvero finito oppure no, bisogna guardare a chi comprerà il titolo dopo l’arrivo negli Stati Uniti.

Perché lo sbarco al Nasdaq può cambiare davvero il titolo

Wise oggi è un titolo che ha già corso. La crescita c’è ed è coerente con i dati appena pubblicati. Il mercato riconosce positivamente l’espansione dei volumi e della base clienti. Il Nasdaq è quindi un potenziale acceleratore, ma il titolo ha già reagito e non parte da zero.

Il rischio è che questi dati siano già scontati nei prezzi. Nei casi di doppia quotazione, una parte della rivalutazione avviene prima, perché il mercato anticipa l’evento. Non è raro vedere titoli salire in avvicinamento e poi stabilizzarsi, o anche correggere, quando il catalizzatore si materializza.

Tuttavia, lo sbarco negli Stati Uniti non è un passaggio neutro. Significa entrare in un mercato più liquido, con più scambi e soprattutto con investitori istituzionali che oggi, in molti casi, restano fuori. Se quella domanda si materializza, il movimento può continuare. Se invece il mercato considera l’evento già incorporato, è più probabile una fase di consolidamento, con prese di profitto nel breve.

Entrare adesso vuol dire esporsi a questo rischio. Il potenziale c’è, ma l’ingresso facile è già passato.

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