Warner Bros, Netflix tenta il tutto e per tutto con un’offerta 100% in contanti (dopo la causa di Paramount)

P. F.

15 Gennaio 2026 - 18:19

Continua la battaglia per Warner Bros. Discovery. Paramount fa causa alla major dopo l’ennesimo rifiuto, mentre Netflix punta a migliorare la sua proposta con un’offerta 100% in contanti.

Warner Bros, Netflix tenta il tutto e per tutto con un’offerta 100% in contanti (dopo la causa di Paramount)

Netflix sarebbe pronta a rilanciare e a giocarsi la partita decisiva su Warner Bros. Discovery. Secondo quanto riportato da CNBC e Bloomberg, il colosso dello streaming starebbe valutando una modifica sostanziale dell’accordo - già raggiunto - con la major di Hollywood, trasformando la sua proposta in un’offerta interamente in contanti.

Questa mossa potrebbe consentire l’accelerazione dell’iter di approvazione da parte degli azionisti WBD e il rafforzamento della posizione di Netflix nel confronto sempre più acceso con Paramount Skydance, che nel frattempo ha deciso di passare alle vie legali dopo l’ennesimo rifiuto ricevuto da Warner Bros. Discovery.

L’accordo con Netflix e l’ipotesi di un’offerta al rialzo

Lo scorso dicembre Netflix ha siglato un’intesa per acquisire le attività streaming e cinematografiche di Warner Bros. Discovery, tra cui la piattaforma HBO Max e gli storici Warner Bros. Studios. L’operazione, strutturata da una parte in contanti e una in azioni, attribuisce a WBD una valorizzazione pari a 27,75 dollari per azione, per un valore d’impresa complessivo di circa 82,7 miliardi di dollari - corrispondente a un valore del capitale netto di circa 72 miliardi.

Ora, tuttavia, Netflix starebbe considerando un cambio di strategia: convertire l’offerta in una proposta interamente cash. Secondo fonti vicine alla questione, questa soluzione permetterebbe di semplificare in modo significativo il processo di approvazione, riducendo gli obblighi di trasparenza e rendicontazione tipici delle operazioni che prevedono una componente azionaria. Il voto degli azionisti potrebbe così essere anticipato a fine febbraio o inizio marzo, rispetto alle tempistiche iniziali, più orientate tra la primavera e l’inizio dell’estate.

La causa di Paramount e l’attacco al CdA di Warner Bros. Discovery

Il possibile rilancio di Netflix arriva in una fase di forte tensione. Paramount Skydance, impegnata da mesi in una scalata ostile a Warner Bros. Discovery, ha avviato un’azione legale contro la major e il suo CEO David Zaslav. La causa, depositata presso la Corte di Cancelleria del Delaware, chiede a WBD di fornire maggiori dettagli sul processo di vendita e sui criteri utilizzati per valutare l’accordo con Netflix.

In una lettera indirizzata agli azionisti WBD, il CEO di Paramount David Ellison ha accusato il CdA di Warner di non aver fornito informazioni adeguate su aspetti chiave dell’operazione, tra cui la valutazione delle reti televisive Global Networks, la struttura del prezzo in relazione al debito e le motivazioni alla base dell’aggiustamento di rischio applicato all’offerta all-cash di Paramount da 30 dollari per azione:

“WBD non ha fornito alcuna informazione su come abbia valutato il capitale azionario di Global Networks, su come abbia valutato complessivamente la transazione con Netflix, su come funzioni la riduzione del prezzo di acquisto legata al debito nell’operazione Netflix, né tantomeno su quale sia la base del ’cosiddetto adeguamento del rischio’ applicato alla nostra offerta interamente in contanti da 30 dollari per azione. Questa mattina abbiamo avviato un’azione legale presso la Corte di Cancelleria del Delaware per chiedere semplicemente che il tribunale ordini a WBD di fornire queste informazioni, così che gli azionisti di WBD dispongano di tutti gli elementi necessari per prendere una decisione informata sull’eventuale adesione alla nostra offerta”

Valutazioni contrapposte e rischio di una “proxy fight”

Paramount sostiene da tempo che la sua offerta sia economicamente superiore, poiché comprende sia gli studios che le reti televisive tradizionali di Discovery Global. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del consiglio di amministrazione di WBD, il gruppo ha ulteriormente inasprito lo scontro, annunciando l’intenzione di presentare una lista alternativa di candidati per il CdA in vista dell’assemblea del 2026.

Se queste parole si trasformassero in fatti, si aprirebbe di fatto la strada a una possibile “proxy fight”, ovvero una strategia con cui un gruppo di azionisti tenta di ottenere il controllo della società raccogliendo consensi per influenzare la composizione del consiglio di amministrazione o altre decisioni chiave.

Da parte sua, Warner Bros. Discovery ha respinto con fermezza le accuse. La società ha dichiarato che la causa, definita “priva di fondamento”, sarebbe in realtà un tentativo di Paramount di distogliere l’attenzione dalle carenze della sua offerta che, secondo la major, non sarebbe mai stata migliorata o rafforzata.

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