Bufera Amazon (e non solo): Wall Street soffre il tonfo dei tech

Amazon, Twitter e il comparto tech affossano il Nasdaq che chiude con ribassi superiori al punto percentuale. Cosa è accaduto?

Bufera Amazon (e non solo): Wall Street soffre il tonfo dei tech

Wall Street di nuovo in rosso con i titoli del comparto tech.

A registrare le perdite peggiori nella prima sessione della settimana sono state sicuramente Amazon e Twitter. Tuttavia neanche Apple, Alphabet e le altre sono riuscite a scampare alla pioggia di vendite messa in scena dagli investitori.

La debolezza del comparto tech di Wall Street è stata tale da far scivolare il Nasdaq di oltre un punto percentuale in chiusura di seduta. Diversi i motivi che hanno determinato la fuga degli investitori e tra questi come non annoverare le rinnovate tensioni commerciali tra gli USA di Donald Trump e la Cina.

Wall Street soffre causa tech: Amazon e Twitter in focus

Tra i titoli più deboli ieri come non annoverare Amazon, che ha archiviato gli scambi con un ribasso di oltre 3 punti percentuali. Ad affossare la quotata di Jeff Bezos il recente scandalo sulla privacy secondo cui alcuni dipendenti del colosso avrebbero venduto al miglior offerente i dati e le informazioni personali degli utenti.

Una pratica questa particolarmente radicata in Cina, soprattutto a causa del basso livello dei salari spettanti agli impiegati dell’azienda.

Al recupero delle azioni Amazon, comunque, non hanno contribuito neanche gli analisti di Citi, convinti che per evitare azioni antitrust l’azienda di Bezos dovrebbe scindersi in due.

Tra i titoli maggiormente colpiti dal sell-off di ieri, poi, anche Twitter. Il social cinguettante ha archiviato la prima seduta della settimana con un rosso del 4,18%, complici le nuove indicazioni fornite dagli analisti di MoffettNathanson, che hanno tagliato il target price a $21.

Come accennato, però, non sono state soltanto le azioni Amazon e la quotazione di Twitter a scambiare in profondo rosso. Anche Apple, Alphabet e numerosi altri titoli del comparto tech hanno contribuito ad affossare Wall Street.

Non meno imponente, poi, l’impatto di una guerra commerciale entrata nuovamente nel vivo. Nella giornata di ieri Donald Trump si è detto pronto ad introdurre una nuova ondata di dazi del 10% su $200 miliardi di beni cinesi. Qualche ora dopo è arrivata la precisazione: le tariffe saliranno al 25% con l’arrivo del nuovo anno.

Un clima di tensione che non ha giovato a Wall Street. L’S&P ha chiuso con un rosso dello 0,56%, mentre il Dow Jones ha perduto un più contenuto 0,35%. Il peggiore è stato però il Nasdaq, in ribasso dell’1,43% su quota 7.895,79 punti.

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