Dividendo in aumento del 16% e buyback: le azioni di American Express sono pronte a premiare gli azionisti
Il quadro prospettico di American Express rimane costruttivo nonostante la recente volatilità che ha interessato il titolo AXP.
Dopo aver toccato un massimo intorno a 387 dollari, le azioni hanno restituito parte dei guadagni in seguito alle dichiarazioni del presidente Donald Trump su un possibile tetto annuale del 10% ai tassi delle carte di credito e al dibattito sul Credit Card Competition Act. Tuttavia, su base annua il titolo registra ancora un progresso di circa il 10%, segno che il mercato continua a riconoscere la solidità strutturale del modello di business.
Uno dei pilastri della tesi positiva riguarda la qualità e il posizionamento della clientela. American Express può contare su una base di oltre 151 milioni di carte attive, con una crescente incidenza dei prodotti premium. Negli ultimi anni la società ha investito in modo deciso nel rafforzamento dell’immagine esclusiva delle proprie carte, puntando in particolare sulla Platinum. Il risultato è evidente nei numeri: dal 2019 i ricavi da commissioni sulle carte crescono in media del 17% l’anno, e nel quarto trimestre l’incremento su base annua è stato ancora del 17%. Il management prevede che la dinamica rimanga su livelli mid-to-high teens, sostenuta dall’adeguamento dei prezzi e dal maggiore engagement dei clienti premium. I titolari di Platinum spendono in media circa dieci volte più dei possessori della Blue Cash, con un impatto diretto sull’aumento del ricavo medio per cliente e su una migliore leva operativa, che consente di assorbire investimenti più elevati in marketing e innovazione. [...]
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