Wall Street ha superato il primo esame di luglio. Ora arriva il test che potrebbe decidere il resto dell’estate

Gerardo Marciano

06/07/2026

Wall Street ha confermato la propria forza, ma le prossime sedute potrebbero rivelarsi decisive. L’analisi individua i segnali da seguire per capire se il rally può continuare.

Wall Street ha superato il primo esame di luglio. Ora arriva il test che potrebbe decidere il resto dell’estate

La prima settimana di luglio si è chiusa esattamente come le nostre analisi lasciavano immaginare: con Wall Street ancora protagonista. Dopo alcune settimane di consolidamento, Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq hanno confermato la forza del trend rialzista, mantenendosi in prossimità dei massimi storici e dimostrando, ancora una volta, che il mercato continua a premiare i compratori.

Il primo appuntamento importante dell’estate è quindi passato senza particolari difficoltà. Ma è proprio adesso che inizia la fase più interessante. Quando un mercato continua a salire mentre gran parte degli investitori aspetta da mesi una correzione, non serve interrogarsi sulla possibilità che i prezzi siano «troppo alti», quanto piuttosto su quali livelli debbano rimanere intatti perché il trend continui a essere rialzista.

Perché luglio continua ad avere qualcosa di speciale

Luglio non è un mese qualunque per Wall Street. L’analisi statistica degli ultimi 128 anni mostra infatti una convergenza piuttosto rara di fattori favorevoli. Da una parte troviamo la stagionalità, che colloca luglio tra i mesi con il maggior numero di chiusure positive. Dall’altra troviamo il secondo anno del ciclo presidenziale americano e l’ultimo anno del ciclo decennale, due ricorrenze che nel lungo periodo hanno spesso accompagnato fasi favorevoli per il mercato azionario.

Nessuna statistica è in grado di prevedere il futuro. Ma quando più elementi indipendenti raccontano la stessa storia, vale sempre la pena ascoltarli. Ed è esattamente ciò che il mercato ha fatto nella prima settimana del mese.

Il mercato ha rispettato il copione. Adesso deve confermarlo. Nei precedenti aggiornamenti avevamo indicato la prima settimana di luglio come uno dei passaggi temporali più importanti dell’estate. La risposta di Wall Street è stata chiara.
Gli indici hanno continuato a salire, consolidando la struttura rialzista e confermando che, almeno per ora, i compratori mantengono il controllo della situazione. Ma ogni nuovo massimo produce inevitabilmente nuovi livelli di riferimento.

Da questa settimana l’attenzione non è più rivolta alla ricerca di ulteriori record, bensì alla capacità del mercato di difendere i supporti appena costruiti. È questo il vero banco di prova del trend.

Il primo test: i minimi della prima settimana di luglio

Ogni movimento rialzista lascia dietro di sé una serie di livelli che, se rispettati, confermano la solidità della tendenza. Oggi i primi riferimenti sono rappresentati proprio dai minimi costruiti nella prima settimana di luglio.

  • Per il Dow Jones il primo supporto passa da 51.949,54 punti.
  • Per l’S&P 500 il livello da monitorare si colloca a 7.348,88 punti.
  • Sul Nasdaq il primo supporto è rappresentato da 25.014,95 punti, minimo costruito nella settimana del 22 giugno e successivamente confermato durante il movimento rialzista dei primi giorni di luglio.

Finché questi livelli rimarranno intatti, ogni fase di debolezza potrà essere interpretata come una normale pausa fisiologica all’interno di un trend ancora positivo. Una loro violazione non cambierebbe immediatamente lo scenario di fondo, ma costituirebbe il primo segnale che la pressione dei compratori sta iniziando a diminuire.

Il vero spartiacque resta però un altro

Esiste però una differenza fondamentale tra un rallentamento del trend e un vero cambio di scenario. I supporti appena descritti misurano la forza del movimento di breve periodo. I livelli che possono realmente modificare la struttura rialzista sono invece quelli costruiti tra il 9 e il 10 giugno.

“Per il Dow Jones il livello decisivo rimane 49.909,07 punti.
Per l’S&P 500 il supporto principale continua a trovarsi in area 7.237,85 punti.
Sul Nasdaq il livello chiave resta 24.980,37 punti, minimo registrato il 9 giugno.”

È qui che passa il confine tra una normale correzione e un possibile cambiamento della tendenza principale.
Fino a quando questi livelli continueranno a reggere, la struttura tecnica rimarrà favorevole ai compratori.

Non saranno le notizie a decidere il trend

Nelle prossime settimane l’attenzione del mercato si concentrerà inevitabilmente sui dati macroeconomici, sulle trimestrali societarie e sulle future decisioni della Federal Reserve. Sono appuntamenti importanti, ma la storia di Wall Street insegna che i grandi cambiamenti raramente iniziano dalle notizie.

Molto più spesso sono i prezzi a muoversi per primi, anticipando ciò che successivamente verrà spiegato dagli eventi economici. Per questo motivo continueremo a osservare soprattutto i grafici. Perché sono i grafici a mostrarci quando gli investitori stanno realmente cambiando idea.

La bussola per le prossime settimane

Il messaggio che emerge dall’insieme delle analisi è chiaro. La statistica continua a favorire luglio. La struttura tecnica rimane rialzista. La prima settimana del mese ha confermato il trend. Adesso, però, il mercato è chiamato a superare un nuovo esame.

Se i minimi costruiti nella prima settimana di luglio continueranno a sostenere i prezzi, il movimento rialzista potrà proseguire e gli indici avranno la possibilità di aggiornare ancora i propri massimi. Se invece quei livelli dovessero essere violati, aumenterebbero le probabilità di assistere a una correzione più ampia, che troverebbe nei minimi del 9 e 10 giugno il vero banco di prova della tendenza di medio periodo.

Come ricordiamo spesso, il nostro lavoro non consiste nel prevedere il futuro. Consiste nel riconoscere, prima degli altri, quei livelli oltre i quali il mercato inizia a raccontare una storia diversa. Oggi quella storia rimane ancora rialzista. Ma saranno i prezzi, come sempre, ad avere l’ultima parola.