Wall Street e Borse europee a due velocità: il grafico della settimana

Da gennaio Wall Street fa segnare un rialzo del 2% mentre le Borse europee segnano un calo a due cifre. Forti differenze anche all’interno della Zona Euro.

Wall Street e Borse europee a due velocità: il grafico della settimana

Nonostante i listini di borsa, a livello globale, negli ultimi mesi abbiano fatto registrare forti miglioramenti, si continuano a registrare profonde differenze tra Stati Uniti ed Europa.

Prendendo a riferimento il 2020, il «gap» tra Wall Street e borse del Vecchio Continente si attesta a 15 punti percentuali: lo S&P500 segna un rialzo di due punti percentuali mentre l’Euro Stoxx 50 arretra del 13%.

A pesare è stato sia il miglior stato di salute iniziale della prima economia e sia la velocità e la potenza di fuoco a disposizione delle autorità monetarie e fiscali statunitensi.

Particolarmente importante è anche il fatto che alcune categorie di aziende quotate a Wall Street, basti pensare a quelle del comparto finanziario, si sono dimostrate particolarmente resilienti, ed altre, ed in questo caso ci riferiamo ai titoli tecnologici, non hanno registrato contraccolpi significativi.

In alcuni casi addirittura, Amazon su tutte, la pandemia ha finito per incrementare il giro d’affari e consolidato la leadership.


Fonte Bloomberg

Due velocità anche all’interno del Vecchio continente

Ma un andamento differente non si registra solo sulle due sponde dell’Atlantico, ma anche a livello di singoli Paesi europei.

Nel 2020, il divario tra le borse dei Paesi «core» e quelle dei periferici della Zona Euro si attesta al 12%. In questo caso, lo «spread» è essenzialmente riconducibile alle differenze in termini di fondamentali macroeconomici.

Nonostante l’accordo sul Recovery Fund e i dati positivi sulla produzione industriale della Zona Euro, gli investitori continuano a guardare alle profonde differenze a livello fondamentale tra i due gruppi di Paesi (quali debito/PIL, tasso di disoccupazione e crescita economica).

Particolarmente eclatante è il confronto tra l’indice tedesco DAX ed il nostro FTSE Mib: da inizio anno l’indice tedesco ha perso il 5,25% contro il -17,45% del paniere principale di Piazza Affari.

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