Voucher digitalizzazione PMI 2018: spese ammissibili e come pagare

Voucher digitalizzazione PMI 2018: ecco per quali spese è ammesso il bonus di 10.000 euro e quali sono le modalità di pagamento previste.

Voucher digitalizzazione PMI 2018: spese ammissibili e come pagare

Voucher digitalizzazione PMI 2018: di seguito l’elenco delle spese ammissibili fornito dal MISE e alcuni chiarimenti sulle modalità di pagamento.

A partire dal prossimo 30 gennaio e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio sarà possibile inviare domanda al MISE per richiedere il bonus digitalizzazione fino a 10.000 euro per l’acquisto di strumenti tecnologici.

Già dallo scorso 15 gennaio 2018 le imprese possono compilare la domanda accedendo al sito del Ministero dello Sviluppo Economico ed è proprio sul sito del MISE che è possibile trovare alcune utili istruzioni.

Nelle FAQ pubblicate nella sezione del sito MISE sul voucher digitalizzazione per le piccole e medie imprese viene fornita una lista delle spese ammesse al bonus e per le quali è possibile richiedere il voucher digitalizzazione.

In prossimità della fase in cui sarà possibile inviare le domande di accesso ai voucher digitalizzazione 2018 il MISE ha chiarito inoltre quali sono le modalità di pagamento idonee a consentire la piena tracciabilità delle operazioni così come previsto dalla normativa.

Ecco tutti i dettagli e le istruzioni del MISE sui voucher digitalizzazione PMI 2018.

Voucher digitalizzazione PMI 2018: spese ammissibili

Le piccole e medie imprese potranno presentare domanda di richiesta del bonus digitalizzazione in relazione a spese in hardware, software o servizi di consulenza entro il limite di 20.000 euro.

Il contributo a fondo perduto che verrà riconosciuto dal MISE potrà arrivare fino a 10.000 euro e in ogni caso è pari al 50% dell’importo sostenuto.

Le istruzioni sulle spese ammissibili per le quali è possibile richiedere il voucher per la digitalizzazione sono contenute nell’art. 2 del decreto 23 settembre 2014.

Come chiarito nelle FAQ pubblicate sul sito del MISE, le spese ammesse al beneficio devono essere riferite all’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il raggiungimento delle seguenti finalità:

  • miglioramento dell’efficienza aziendale;
  • modernizzazione dell’organizzazione del lavoro;
  • sviluppo di soluzioni di e-commerce;
  • connettività a banda larga e ultralarga;
  • collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • formazione qualificata nel campo ICT del personale.

L’articolo 7 dello stesso decreto prevede, inoltre, delle ulteriori condizioni in merito all’ammissibilità delle spese, come sintetizzato nella tabella seguente:

Ambiti di attivitàSpese ammissibili
a) miglioramento dell’efficienza aziendale; b) modernizzazione dell’organizzazione del lavoro; c) sviluppo di soluzioni di e-commerce Hardware, software e servizi di consulenza specialistica
d) connettività a banda larga e ultralarga (Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività a), b) e c) Spese di attivazione del servizio per la connettività sostenute una tantum (con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga)
e) collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare (Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività a), b) e c) Spese relative all’acquisto e all’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare
f) formazione qualificata nel campo ICT del personale (Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se attinenti ai fabbisogni formativi strettamente correlati agli ambiti di attività a), b), c), d) ed e) Spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata (a favore di titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti dell’impresa beneficiaria)

Modalità di pagamento delle spese ammesse al voucher digitalizzazione 2018

Uno dei requisiti previsti al fine di poter beneficiare del voucher digitalizzazione è quello di effettuare i pagamenti esclusivamente in modalità tracciabili.

Nel dettaglio, il MISE chiarisce che le spese di cui all’ambito di progetto agevolato dovranno essere effettuate tramite conto corrente, anche non dedicato.

In particolare, i soggetti beneficiari sono tenuti a effettuare distinti pagamenti per ciascuno dei titoli di spesa esclusivamente per mezzo di SEPA Credit Transfer (bonifico SEPA) con indicazione della causale:

Bene acquistato ai sensi del Decreto MISE 23 settembre 2014”.

Non sono ammessi pagamenti con metodi differenti, come carte di credito aziendali.

Per ulteriori dettagli i lettori possono far riferimento al sito MISE e alle FAQ aggiornate.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Impresa

Argomenti:

Incentivi Impresa

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.