Vietato tenere cani e gatti su terrazze o balconi. Fino a 200.000 euro di multa in questo Paese

Ilena D’Errico

29 Maggio 2026 - 19:16

Cani e gatti non possono essere tenuti su terrazze e balconi in maniera prolungata o abituale. In questo Paese le multe arrivano fino a 200.000 euro.

Vietato tenere cani e gatti su terrazze o balconi. Fino a 200.000 euro di multa in questo Paese
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È prassi comune tenere gli animali domestici su balconi, terrazze e altri spazi simili. Così cani e gatti possono godere dell’aria aperta, ma molto spesso questa abitudine è dovuta alle preferenze dei proprietari, che lo trovano un modo pratico per gestire la presenza degli amici a quattro zampe in casa. Moderazione e buonsenso dovrebbero essere sufficienti a vivere con serenità insieme agli animali domestici, ma non è sempre facile capire entro che termini lasciare un cane o un gatto sul balcone è salubre e sicuro, senza contare che in alcuni casi non ve n’è la volontà.

La legge italiana cerca di tutelare gli animali domestici anche da questo punto di vista, ma è ancora molto morbida rispetto alla normativa della Spagna. Questo Paese vieta esplicitamente di lasciare cani e gatti su balconi e terrazze in condizioni rischiose, prevedendo multe molto salate. Nella peggiore delle ipotesi si arriva a una sanzione di ben 200.000 euro, proprio nell’interesse di evitare abitudini pericolose per il benessere animale.

Fino a 200.000 euro di multa se tieni gli animali su balconi o terrazze

Come anticipato, la Spagna è molto attenta al benessere degli animali domestici, soprattutto in seguito all’ultima legge ad hoc, la n. 7/2023. Quest’ultima prevede espressamente il divieto di lasciare gli animali domestici in modo permanente su balconi e terrazze, oltre alle regole ricavabili dalle disposizioni generali sul benessere degli animali. In particolare, la lettera e dell’articolo 27 esprime il divieto di “tenere regolarmente cani e gatti su terrazze, balconi, tetti, magazzini, seminterrati, patii e simili o veicoli”. Si parla quindi del modo abituale in cui vengono tenuti gli animali domestici, senza riferimenti temporali specifici o altre indicazioni, in quanto tutto dipende dalle circostanze. Anche un’ora di tempo può essere incredibilmente dannosa per l’animale che si trova sotto il sole con alte temperature e nulla da bere, per esempio.

Il senso di questa legge è proprio evitare comportamenti pregiudizievoli, ecco perché si pone l’accento sull’abitualità. Lasciare cani e gatti sul balcone (o altri spazi analoghi) come prassi è sicuramente sbagliato, mentre farlo sporadicamente e quindi ponderando tutti gli elementi del caso non crea problemi. Oltre ai problemi di salute legati alle temperature, basse o alte che siano, e ai vari agenti atmosferici, ci sono anche altri problemi da considerare. Per i gatti, ad esempio, c’è il rischio molto frequente e assai sottovalutato delle cadute.

Si parla in proposito di sindrome del gatto paracadutista (detta anche sindrome del gatto volante), facendo riferimento ai problemi di equilibrio che possono subire i gatti a certe altezze. Anche il solo fattore dell’isolamento è molto importante, influisce negativamente sulla salute dell’animale e sul suo comportamento. In linea generale, bisogna evitare di esporre gli animali domestici a stress e sofferenze ingiustificati. Le violazioni di questo divieto sono punite dalla legge spagnola con una multa da 10.001 a 50.000 euro, ma se l’infrazione comporta la morte dell’animale o anche solo ne fa sorgere il rischio la sanzione sale fino a 200.000 euro.

Le regole in Italia: cani e gatti su terrazze o balconi

La legge italiana non menziona balconi, terrazze, seminterrati e altre strutture nelle disposizioni sul benessere animale. Questo non significa però che sia possibile lasciare gli animali domestici da soli in questi luoghi in modo indiscriminato, per quanto le sanzioni nostrane siano decisamente più contenute. Secondo la Corte di Cassazione si può configurare il reato di abbandono quando le caratteristiche del luogo, il tempo e le condizioni non sono adeguati all’animale, indipendentemente dalla consapevolezza del pericolo da parte del proprietario. In questo caso la pena consiste nell’ammenda da 1.000 a 10.000 euro e l’arresto fino a 1 anno.

Quando viene compromessa l’integrità fisica dell’animale, tuttavia, si configura il più grave reato di maltrattamenti, punito con la reclusione da 3 a 18 mesi e la multa da 5.000 a 30.000 euro. Per il reato di maltrattamenti, però, si presuppone la consapevolezza del proprietario del rischio a cui espone l’animale. Per esempio, lasciare un cane in un balcone troppo piccolo per le sue dimensioni oppure troppo a lungo senza ulteriori pericoli può integrare il reato di abbandono. Lasciarlo sotto il sole per ore senza acqua è invece un caso di maltrattamenti.

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