In questi casi lasciare da solo un animale domestico può costare fino a 50.000 euro di multa. Questa legge sulla tutela degli animali è la più innovativa.
Anche se, tristemente, il tasso di abbandono degli animali resta alto tutto l’anno, le partenze delle stagioni più calde impongono più attenzione. Ancora troppe persone lasciano cani e gatti nei luoghi e nelle condizioni più impensabili, espondendoli a destini crudeli, prima di una vacanza. Tanti Paesi stanno intervenendo per tutelare gli animali domestici, con iniziative rivolte all’accoglienza di cani e gatti abbandonati, con misure di prevenzione, ma anche leggi più severe per disincentivare gli illeciti. Il tema è sentito soprattutto tra gli Stati membri, grazie al percorso normativo dell’Unione europea, ma la Spagna ha dimostrato di saper osare più di tutti, con multe fino a 50.000 euro per l’abbandono.
La tutela degli animali domestici: Spagna vs Italia
La nuova legge spagnola sul benessere degli animali, entrata in vigore qualche anno fa, prevede regole molto severe per proteggere cani, gatti e non solo. L’abbandono di un animale domestico può comportare sanzioni fino a 50.000 euro, un importo particolarmente alto nel panorama attuale. Non dovrebbe stupire, però, visto che Madrid già nel 2017 ha riconosciuto che gli animali domestici non fossero semplici “cose” e nel 2022 ha riconosciuto loro lo status di “esseri senzienti”.
Nel frattempo, è anche intervenuta una legge ad hoc per la gestione degli animali domestici in seguito ai divorzi, garantendo loro precisi diritti. Intanto, l’Italia sta facendo grandi passi avanti, con qualche nuova legge e tante pronunce della giurisprudenza, ma è innegabile che è ancora lontana anni luce dal livello raggiunto in Spagna. Qui la multa, peraltro da poco inasprita, arriva nel massimo a 10.000 euro, per avere un parametro. Si arriva a 30.000 euro, nella peggiore delle ipotesi, quando si commette il reato di uccisione di animali o per i maltrattamenti, insieme alla reclusione.
Il reato a danno degli animali punito con maggiore severità nel nostro ordinamento, facendo riferimento esclusivamente alla sanzione economica, è quello di uccisione con crudeltà. In questo caso la multa arriva fino a 60.000 euro, molto vicina alla sanzione massima che la Spagna prevede già per l’abbandono degli animali domestici, quando risulta particolarmente grave.
Multe fino a 50.000 euro per l’abbandono degli animali
Anche la legge spagnola, ovviamente, prevede delle sanzioni commisurate alla gravità degli illeciti commessi. Le violazioni meno gravi, tali da non causare danni diretti all’animale, sono punite con una sanzione da 500 a 10.000 euro, prevista quando viene commessa:
qualsiasi azione o omissione che comporti il mancato rispetto degli obblighi o dei divieti stabiliti dalla legge senza causare danni diretti all’animale.
In quali casi?
Quando gli illeciti causano sofferenza, problemi di salute o comunque comportano dei rischi per l’animale si arriva a un massimo di 50.000 euro. Si tratta per lo più dei casi di abbandono (ma non solo), in cui l’animale è inevitabilmente esposto a pericoli e sofferenze di ogni genere. Come in Italia, l’abbandono non è soltanto quello finalizzato a liberarsi di un cane in viaggio. Viene punito anche chi lo lascia da solo giorni senza cure, per esempio. Anche se si tratta di qualche ora in casa, bisogna sempre tenere conto delle circostanze specifiche, compreso lo stato di salute e l’età dell’animale, le misure di sicurezza messe in atto e così via.
La legge spagnola specifica che gli animali domestici non possono in ogni caso rimanere sulle strade pubbliche senza la supervisione diretta di una persona responsabile, cercando di limitare non soltanto i casi di abbandono, ma anche lo smarrimento e gli incidenti.
Non è tutto, gli animali in Spagna non devono neanche stare troppo a lungo in luoghi come balconi, seminterrati, tetti, abitacoli dei veicoli e così via, facendo riferimento a circostanze e condizioni tali da generare stress, isolamento ed eventualmente pericoli per la salute. Così, in Spagna sono nate delle figure specializzate, i pet sitter domiciliari, che si prendono cura degli animali domestici quando il proprietario non può.
Si spera di trovare un buon riscontro di queste norme nelle nuove statistiche sull’abbandono degli animali, visto che prima dell’entrata in vigore della legge erano stati toccati livelli allarmanti. Si parla di quasi 300.000, tra cani e gatti, mentre per l’Italia (che può comunque aspettarsi dei miglioramenti con le nuove leggi) si sale a quasi 400.000.
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