I veterinari sono categorici, queste razze canine non dovrebbero mai vivere con un bambino

Alessandro Nuzzo

16 Maggio 2026 - 10:41

Secondo gli esperti francesi ci sono alcune razze canine che per indole si adattano meno all’esuberanza giovanile: ecco quali.

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In Italia circa il 22,1% delle famiglie possiede almeno un cane, rendendolo uno degli animali domestici più diffusi insieme ai gatti. Complessivamente, secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2023, si stima che nelle case italiane vivano quasi 9 milioni di cani. I dati sono in crescita e il nostro Paese si conferma tra quelli europei con il maggior numero di animali da compagnia in famiglia.

Ciò che bisogna ricordare, però, è che i cani non sono peluche: hanno bisogno di cure, attenzioni quotidiane, tempo e rispetto. Molto spesso si tende ad accogliere un cane in casa soprattutto per far felici i bambini, scegliendo la razza in base alla bellezza estetica e senza valutare se l’ambiente domestico sia davvero adatto. Allo stesso modo, si sottovaluta il carattere dell’animale e la sua predisposizione alla convivenza con i più piccoli, che per natura possono essere vivaci, rumorosi e imprevedibili.

Premesso che non esiste un cane «cattivo» in assoluto e che educazione, gestione e ambiente sono fondamentali, esistono però razze che, per indole, possono essere meno adatte al rapporto con bambini molto piccoli, soprattutto perché meno pazienti o più sensibili agli stimoli improvvisi. Alcuni esperti veterinari francesi hanno indicato le razze da scegliere con particolare attenzione se in casa ci sono bambini piccoli.

Quale cane scegliere se abbiamo bambini in casa

Il comportamento di un animale domestico in presenza di bambini che corrono, urlano e si muovono in modo brusco può essere influenzato anche dal suo patrimonio genetico. Le cosiddette razze primitive, ad esempio, possiedono un istinto di sopravvivenza molto sviluppato e una naturale diffidenza. Akita Inu e Chow Chow, per esempio, possono avere una bassa tolleranza verso l’imprevedibilità. Sono cani che amano indipendenza, pace, tranquillità e rispetto costante del proprio spazio personale. Quando un bambino si avvicina all’improvviso o compie un movimento brusco, la sorpresa può innescare una reazione di fuga oppure una risposta eccessiva, anche irritata, finalizzata ad allontanare quella fonte di stress.

Altre razze da valutare con grande attenzione sono Rottweiler e cani di tipo Pitbull. Sono animali molto forti, con una biomeccanica potente e un marcato istinto di protezione. Non sempre amano il caos del salotto familiare e un malinteso, un gioco troppo agitato o un bambino che corre urlando potrebbero generare reazioni difficili da gestire, soprattutto se il cane non è stato educato correttamente.

Esistono, invece, razze generalmente più predisposte alla convivenza familiare e al rapporto con i bambini. Golden Retriever e Labrador, ad esempio, sono noti per la loro grande tolleranza: sono cani affettuosi, delicati, pazienti, capaci di sopportare piccoli gesti insistenti e sempre pronti al gioco e alle coccole.

Per chi preferisce cani di taglia più piccola, Cavalier King Charles Spaniel e Beagle possono rappresentare una buona scelta. Sono cani dolci, socievoli, bisognosi di affetto e dotati di uno spirito giocoso che li rende compagni instancabili per i bambini.

L’errore più comune, quando si sceglie un cane, è lasciarsi sedurre dall’aspetto estetico, trascurando carattere, comportamento e necessità reali dell’animale. Inserire in una casa con bambini un cane molto reattivo dovrebbe essere sconsigliato, a meno che non venga seguito con attenzione da educatori esperti. E non andrebbe tralasciata nemmeno l’educazione del bambino stesso che fin da piccolo dovrebbe essere abituato al rispetto verso l’animale, a non avere paura e a non disturbarlo eccessivamente.

Prima di accogliere un animale, quindi, è buona norma valutare la propria abitazione, gli spazi disponibili, il tempo da dedicargli, la possibilità di farlo uscire più volte al giorno, l’età e il carattere dei bambini. Solo dopo questa analisi si può individuare il cane più adatto alla famiglia.

Infine, prima dell’ingresso definitivo in casa, può essere utile avviare un percorso di educazione per insegnare al cane comportamenti corretti e aiutare la famiglia a gestirlo nel modo migliore. Il consiglio resta però sempre lo stesso: non acquistare solo per innamoramento di una razza, ma valutare anche l’adozione in canile, dove tanti animali aspettano una casa e una nuova possibilità.

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