Borsa Italiana, parte la gara: Six ha già offerto di più

La vendita di Borsa Italiana entra nel vivo. Le ultime notizie

Borsa Italiana, parte la gara: Six ha già offerto di più

La vendita di Borsa Italiana è ufficialmente entrata nel vivo.

Le ultime notizie in merito non hanno fatto che incrementare l’interesse generale sulla questione, un interesse già particolarmente elevato vista la posta in gioco e visti anche i pretendenti interessati al mercato tricolore.

Nei giorni scorsi le offerte si sono pian piano delineate e molti hanno iniziato a chiedersi chi vincerà la gara per la vendita di Borsa Italiana e quali conseguenze avrà questo cambio di leadership. Le speculazioni del mercato si sono moltiplicate.

Vendita Borsa Italiana, ultime notizie: Six ha offerto di più

Come noto, a presentare un’offerta sul mercato tricolore sono stati tre soggetti:

  • la cordata Euronext-CDP-Intesa Sanpaolo;
  • Deutsche Börse;
  • Six.

E proprio gli elvetici, stando alle ultime notizie di stampa, avrebbero presentato un’offerta più elevata rispetto a quella degli altri pretendenti.

Al momento non sono emersi dettagli più specifici sulle tre proposte, ma in generale la vendita di Borsa Italiana è stata valutata dagli interessati in un range compreso tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro.

Nonostante Six abbia già offerto di più, le ultime indiscrezioni hanno già dato per improbabile la sua vittoria e hanno focalizzato invece l’attenzione sulla lotta tra Deutsche Börse e la cordata Euronext-CDP-Intesa Sanpaolo.

I tedeschi sono troppo ingombranti?

Stando a quanto riportato dall’AGI, qualcuno avrebbe espresso perplessità sulle dimensioni di Deutsche Börse, 3 volte più pesante rispetto a un’ipotetica aggregazione fra Euronext e Piazza Affari.

Proprio per questo la vendita di Borsa Italiana ai tedeschi potrebbe dover passare inevitabilmente per il via libera della Dg Comp europea, alla quale spetterebbe il compito di analizzare le conseguenze di un così ampio rafforzamento nel Vecchio Continente.

Cosa accadrebbe con Euronext-CDP-Intesa

La vittoria della cordata italiana (vista la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti e dell’istituto di Messina) avrebbe diverse conseguenze già descritte ieri da Euronext.

CDP arriverebbe all’8% del gruppo, equiparando dunque il peso della Cassa francese. Intesa, invece, bilancerebbe Bnp Paribas, al 2,2%.

La presidenza verrebbe assegnata all’Italia, mentre l’amministratore delegato verrebbe scelto dai francesi, stando alle ultime notizie trapelate.

Sulla vendita di Borsa Italiana è intervenuto naturalmente anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha chiarito:

“le offerte saranno oggetto di vaglio da parte del Governo e delle autorità di vigilanza, al fine di assicurare la sana e prudente gestione, la competitività, e la tutela degli interessi pubblici sottesi a tali asset strategici”.

La questione, dunque, continuerà ad essere monitorata da vicino.

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