Azioni Nexi affondano, -20% dopo nuovo piano con target utili e dividendi. Cosa manca?

Laura Naka Antonelli

05/03/2026

Furia di smobilizzi contro le azioni Nexi, che crollano del 20% dopo non essere riuscite a fare prezzo. I conti, i dividendi e il nuovo piano nel Capital Markets Day.

Azioni Nexi affondano, -20% dopo nuovo piano con target utili e dividendi. Cosa manca?

I sell continuano a prendere di mira le azioni Nexi che si confermano tuttora maglia nera del Ftse Mib di Piazza Affari dopo la presentazione dei conti del 2025 e del piano strategico, comprensivo dei target finanziari di medio termine.

Il nuovo piano è stato annunciato oggi, giovedì 5 marzo 2026, in occasione del Capital Markets Day tanto atteso dai trader e dagli investitori.

Le novità non sono mancate, ma non sono piaciute, almeno a caldo, a Piazza Affari. Le azioni continuano così a collassare, affondando di oltre il 19%, a quota 2,737 euro.

Azioni Nexi -20% sul Ftse Mib di Piazza Affari dopo presentazione conti e nuovo piano 2026-2028

Scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, le azioni Nexi non sono riuscite inizialmente a fare prezzo, per poi aprire con un tonfo del 10% circa e crollare subito fino a -20% circa.

Cosa sta succendo al titolo della Paytech italiana e come si spiegano sell off così bruschi?

Capitanata dall’AD Paolo Bertoluzzo, Nexi ha annunciato oggi, giovedì 5 marzo 2026, i conti relativi al 2025 così come anche il suo nuovo piano, ribattezzato “ The Enduring Platform to power cash generation ”.

Il gruppo ha alzato così il velo sui target finanziari, che puntano a una generazione di cassa in eccesso per 2,4 miliardi di euro nel periodo 2026 – 2028, con il ritorno a una crescita dei ricavi a mid-single digit nel 2028.

Lato dividendi, Nexi promette di premiare gli azionisti nel prossimo triennio con più di 1,1 miliardi di euro.

I target finanziari di Nexi presentati oggi in occasione del Capital Markets Day I target finanziari di Nexi presentati oggi in occasione del Capital Markets Day Tra gli obiettivi finanziari presentati con il piano industriale di oggi, la distribuzione di dividendi, in crescita almeno del 5% l'anno (> €1,1 miliardi di distribuzione totale nel periodo 2026 – 2028) e l'impegno a mantenere lo status di società Investment Grade. (Fonte Nexi).

Dividendi Nexi: DPS +20% a 0,30 euro. Ma niente buyback, ecco perché

Per quanto riguarda il solo anno 2026, Nexi ha precisato che il CDA ha proposto la distribuzione di dividendi di circa €350 milioni (€ 0,30 dividendo per azione, corrispondente a un dividend yield pari a circa il 9%), in rialzo di almeno il 5% ogni anno.

Le novità non sono state accolte bene dal mercato, sebbene la proposta di dividendo a 0,3 euro ad azione confermi un aumento del 20%, per un monte dividendi complessivo pari a 350 milioni, sulla scia dei “progressi significativi in un contesto di mercato molto dinamico, rafforzando ulteriormente il proprio profilo finanziario e la capacità di generazione di cassa, a sostegno di una rilevante remunerazione del capitale agli azionisti”.

Il motivo del tonfo? Le ragioni sono diverse ma la principale sembra risiedere nel fatto che, a fronte di dividendi promessi in crescita, nel nuovo piano di Nexi non ha fatto la comparsa di alcun buyback.

L’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo ha commentato l’assenza, precisando che “quest’anno abbiamo preferito focalizzare l’attenzione sul dividendo - che è ai più alti livelli del nostro settore a livello internazionale - perché questo dà un messaggio al mercato molto più netto e molto più chiaro di continuità nel tempo, mentre il buyback è sempre interpretato come qualcosa che può esserci o non esserci”.

Fatto sta che il mix dividendi e buyback era stato previsto nel 2025, tanto che si era parlato di una remunerazione complessiva agli azionisti di 600 milioni di euro comprensiva di dividendi e riacquisto di azioni.

Nexi ha in ogni caso tenuto a ricordare quanto ricca è stata la remunerazione ai soci in questi ultimi anni:

“Negli ultimi tre anni il Gruppo ha generato €2,1 miliardi di excess cash, consentendo una distribuzione di capitale agli azionisti pari a €1,1 miliardi, riducendo al contempo la leva finanziaria a 2,6 volte nel 2025 e raggiungendo lo status di investment grade”.

Il CEO Paolo Bertoluzzo ha inaugurato inoltre, testuali parole, “ una nuova fase di sviluppo duraturo , sostenuto da un portafoglio di business diversificato ed attraente che, combinato con continua eccellenza operativa e disciplina negli investimenti, ci consentirà di proseguire il nostro percorso di generazione di cassa e remunerazione dei nostri azionisti, sempre pronti ad affrontare le sfide e a cogliere le opportunità di un settore in continua straordinaria evoluzione”.

I conti di Nexi del 2025, margine EBITDA “best-in-class”

Gli investitori guardano anche a quanto emerso dai conti relativi al 2025 di Nexi.

Conti solidi, che tuttavia, a causa della svalutazione non-cash dell’avviamento di circa 3,7 miliardi di euro, hanno portato il gruppo a soffrire una perdita di 3,4 miliardi.

L’utile normalizzato (a cambi correnti) è salito invece del 7,2% a 783,3 milioni (+7,2%).

Bene anche i ricavi, in crescita del 2,1% a 3,58 miliardi (+2,1%), così come il margine operativo lordo, salito del 2,3% a 1,9 miliardi (+2,3%) e l’Ebitda margin, avanzato di 11 punti base al 53,1%, in linea con quanto aveva previsto il consensus degli analisti.

Nexi ha precisato di avere mantenuto “un forte focus sull’eccellenza operativa e sulla disciplina nei costi”, segnalando il margine EBITDA che, al 53%, è stato definito “ best-in-class ”.

Nexi, CEO Bertoluzzo rassicura su svalutazione. Nessun indebitamento per il gruppo

Riguardo alla svalutazione, è stato lo stesso AD Bertoluzzo a spiegare che quella zavorra di circa 3,7 miliardi di euro degli avviamenti “è tecnica e non cash”, aggiungendo che è stata necessaria al fine di “riallineare i valori di carico delle acquisizioni fatte cinque anni fa rispetto a quelli che sono i multipli di mercato del nostro settore, che si sono ridotti parecchio negli ultimi anni”.

Ancora il CEO:

Ci tengo a sottolineare che quelle acquisizioni non furono fatte per cassa, quindi non abbiamo indebitato l’azienda, ma carta contro carta”.

Insomma, è stata la rassicurazione, non ci sarà alcun “tipo di implicazione rispetto alla disponibilità di cassa dell’azienda, alla capacità di continuare a produrre cassa, e alla capacità di distribuire dividendi ”.

Ma come ha reagito la comunità degli analisti?

In evidenza la nota di Equita SIM, che ha commentato sia la presentazione dei risultati di bilancio del 2025 che il nuovo piano. Equita ha ribadito la view neutrale sulle azioni Nexi, a fronte di un target price di 4 euro, superiore ai €3,4 a cui i titoli, prima di precipitare nella giornata di oggi e bucare la soglia di 3 euro, avevano chiuso la sessioe di ieri.

Così gli analisti della SIM milanese, riassumendo quanto è emerso dal nuovo piano industriale della Paytech italiana:

“In occasione del CMD, Nexi ha presentato i target per il periodo 2026-28, indicando il 2026 come anno di transizione, con crescite dei ricavi low-single digit su base annua, mentre i maggiori investimenti opex/capex porteranno a minori margini EBITDA e un FCF più contenuto. Il ritorno a crescite mid-single digit dei ricavi e all’espansione dei margini è atteso dal 2028. Sul fronte della politica di remunerazione degli azionisti, è stata fornita un’indicazione di dividendo di €350 milioni a valere sugli utili 2025 (yield 9%), con crescita attesa negli anni successivi di almeno +5%. Sono stati presentati anche i risultati del quarto trimestre del 2025, confermando i trend “soft” già osservati nel terzo trimestre”.

I numeri di Nexi relativi al quarto trimestre 2025. Su dividendi 2026 view Equita era più costruttiva

Equita SIM a riportato i conti di Nexi relativi nello specifico al quarto trimestre del 2025, così riassumendoli:

  • Ricavi: € 943 milioni (piatto su base annua), rispetto ai €951 milioni attesi.
  • EBITDA adj.: €508mn (-1% su base annua), rispetto ai €520 milioni attesi.
  • FCF Excess cash: €806mn, in linea con le attese;
  • NFP, ovvero indebitamento pari a €-4,942 miliardi, rispetto ai €-4,811 miliardi attesi.

Nel commentare i dettagli emersi con la pubblicazione del piano industriale, la SIM ha ribadito che Nexi ha parlato di una erogazione di €350 milioni di dividendi da distribuire nel 2026 (€0,30ps DPS (dividendo per azione) 2025), con una crescita prevista di almeno +5% all’anno nell’arco di piano.

Gli analisti hanno precisato che le loro stime “erano leggermente più costruttive, con circa €400 milioni da distribuire nel 2026 e ulteriore accelerazione negli anni successivi”.

Equita ha così continuato:

“Le indicazioni sul 2026-27 sono leggermente più conservative delle nostre stime, confermando la fase di transizione che sta affrontando la società. Il recupero previsto a partire dal 2028 è sopra le nostre attese (che vedono un trend ancora debole nel 2028), sebbene riteniamo che la visibilità di tale recupero rimanga incerta. Dal lato remunerazione,apprezziamo la conferma del dividendo, anche se al di sotto delle nostre stime”.

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