Allarme Omicron: «La malattia inciderà sulla durata della vita media»

Emiliana Costa

21/01/2022

21/01/2022 - 12:29

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In Italia il virus continua la sua corsa. L’allarme di Crisanti: «Se permettiamo a questa malattia di diventare endemica, inciderà sulla durata della vita media». Entriamo nel dettaglio.

Allarme Omicron: «La malattia inciderà sulla durata della vita media»

In Italia il virus continua a correre, spinto anche dalla variante Omicron. Nel bollettino di ieri, giovedì 20 gennaio, sono stati registrati 188.797 nuovi casi di Covid-19 nelle 24 ore. Secondo i dati del ministero della Salute, le vittime sono state 385.

E se in Inghilterra il governo guidato da Boris Johnson inizia a togliere le restrizioni, Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Università di Padova, lancia l’allarme per l’Italia: «Se permettiamo a questa malattia di diventare endemica, inciderà sulla durata della vita media». Entriamo nel dettaglio.

«Il Covid può incidere sulla durata della vita», l’allarme di Crisanti

Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Università di Padova, in un’intervista a Piazza Pulita su La7 ha commentato un eventuale stop alle restrizioni nel nostro paese: «In Italia lo stop delle restrizioni dovrebbe arrivare con il 70% di terze dosi e appena la curva comincia a scendere. Se si verificano queste due condizioni, una persona immunizzata se si infetta ha una malattia estremamente lieve».

Ma il professore dell’Università di Padova ammonisce dal non confondere la rimozione delle restrizioni con l’eliminazione delle misure anti contagio. «Non vorrei - continua Crisanti - che si confondesse la rimozione delle restrizioni con l’eliminazione delle misure che devono impedire agli infettati di contagiare. Se una persona è in quarantena, non deve essere libero di andarsene in giro. Con le tre dosi, il contagio da variante Omicron produce un’infezione che dura 3-4 giorni. Nella maggior parte dei casi, una persona che è positiva dopo 6-7 giorni difficilmente infetta. Ma può succedere. Senza dimenticare, poi, che il termine vaccinati non sempre coincide con protetti».

Non è tutto. Dal 26 gennaio, in Inghilterra verranno rimosse tutte le restrizioni, iniziando quella che viene chiamata la «convivenza con il Covid». Crisanti però lancia l’allarme: «Se permettiamo a questa malattia di diventare endemica, colpirà via via le persone più anziane e inciderà sulla durata della vita media».

Il professore dell’Università di Padova conclude commentando l’ipotesi di un vaccino ad hoc per Omicron. «Persone vaccinate che si contagiano con Omicron sviluppano anticorpi efficaci anche contro Delta. Si spera che questa immunità prodotta da Omicron e dai vaccini possa proteggerci. È inutile pensare a una vaccinazione mirata contro Omicron, moltissime persone si infetteranno per effetto di questa variante».

La situazione epidemiologica in Italia

Come riporta il ministero della Salute, ieri giovedì 20 gennaio, sono stati 188.797 i nuovi contagi da Covid nelle 24 ore. Il giorno precedente erano stati 192.320. Le vittime sono state 385. Il tasso di positività è pari al 17%.

Secondo i dati del ministero della Salute, sono 2.682.041 gli attualmente positivi al Covid-19 in Italia, con un incremento di 55.451 nelle 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 9.418.256 e le vittime 142.590.

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