Valanga di acquisti (+12%) su The Italian Sea Group, è tornata la fiducia? Il titolo resta a -90% dai massimi

Claudia Cervi

15/04/2026

Vola in Borsa, ma il titolo resta a -90% dai massimi. Il fair value stimato spiega cosa sta prezzando il mercato (e cosa non torna).

Valanga di acquisti (+12%) su The Italian Sea Group, è tornata la fiducia? Il titolo resta a -90% dai massimi

Valanga di acquisti su The Italian Sea Group a Piazza Affari. Il titolo vola del +12% in una sola seduta, ma resta uno dei casi più controversi di Borsa italiana: dai massimi del 2024 ha perso fino al 94% del suo valore.

Una caduta verticale che non si spiega solo con il naufragio del Bayesian nell’agosto 2024, la tragedia del megayacht legata al nome del finanziere Peter Lynch. Dietro il crollo si nasconde una crisi ben più profonda, fatta di tensioni interne e operazioni poco chiare.

Ora un cambio ai vertici riaccende l’interesse. Ma basta un +12% per parlare di inversione?

Perché il titolo rimbalza del +12%

Un +12% che non basta a cancellare mesi di sfiducia. Su The Italian Sea Group torna improvvisamente l’interesse degli investitori, ma il quadro resta quello di un titolo travolto dalle vendite.

Negli ultimi mesi si è infatti abbattuta una tempesta su conti, vertici e fiducia, con riflessi sui prezzi (-73% da gennaio).

Prima le irregolarità sui contratti, che hanno colpito direttamente la cassa. Poi il prestito da 25 milioni concesso dalla holding dell’AD Giovanni Costantino, segnale che la situazione era più fragile del previsto. Nel frattempo gli ordini hanno rallentato, con effetti che rischiano di vedersi già sui ricavi del 2026.

Il colpo finale è arrivato con le dimissioni nel board, le tensioni interne e la denuncia per presunte irregolarità nei conti. A seguire, l’uscita dal segmento STAR e l’avvio di una procedura di ristrutturazione.

Il rialzo del +12% non è un ritorno alla normalità nei fondamentali, ma una reazione tecnica dopo un crollo pesante. Dietro il rimbalzo c’è dunque il cambio ai vertici, con l’arrivo di un nuovo CFO, ma soprattutto un effetto tecnico dopo mesi di vendite. Quando un titolo perde il 90%, basta poco per farlo risalire.

Il mercato, per ora, non sta comprando certezze. Sta solo provando a capire se il peggio è davvero passato.

Quanto vale davvero The Italian Sea Group in Borsa

Per capire quanto può rimbalzare il titolo serve calcolare quanto vale davvero The Italian Sea Group oggi.

Perché sulla carta il gruppo resta un nome importante nella nautica di lusso, con yacht fino a 140 metri, marchi riconosciuti come Admiral, Tecnomar e Perini Navi, clienti globali e una presenza forte tra Europa e Americhe. Un business che, fino a poco tempo fa, il mercato premiava con valutazioni molto più alte.

Guardando solo i numeri, il quadro è meno negativo di quanto dica il prezzo. Le stime sui flussi di cassa dei prossimi anni, attualizzate con un costo del capitale intorno all’11%, portano a una valutazione complessiva nell’ordine dei 250-300 milioni di euro. Un livello che, al netto del debito, implicherebbe un valore teorico dell’equity ben superiore alle quotazioni attuali.

Ma attualizzare i flussi con un costo del capitale dell’11% è corretto in uno scenario standard. Nel caso di The Italian Sea Group il mercato oggi applica implicitamente un tasso molto più alto, perché incorpora il rischio legato a conti, governance e visibilità sui ricavi. Con ordini che rallentano, margini sotto pressione, extra costi emersi sui contratti e una struttura finanziaria che ha già richiesto un intervento da 25 milioni da parte dell’azionista di controllo, il mercato oggi usa implicitamente un tasso del 14–16%. E questo abbassa sensibilmente la valutazione intorno ai 3-3,50 euro per azione.

C’è poi il tema della fiducia, un fattore più difficile da misurare. Il naufragio del Bayesian, le tensioni interne e le accuse di irregolarità contabili hanno colpito un settore in cui reputazione e credibilità sono decisive, soprattutto quando si tratta di vendite da decine o centinaia di milioni.

Per questo il titolo continua a trattare con uno sconto così profondo. Non perché il business non abbia valore, ma perché quel valore, oggi, il mercato lo considera incerto.

Non è un paradosso: sulla carta il titolo potrebbe valere molto di più, ma in Borsa è una scommessa, legata alla capacità del gruppo di rimettere ordine nei conti e tornare a crescere.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.
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